Il futuro della memoria
Lo ha fatto nel privato, ancora di più nelle aziende.
La memoria è cambiata, i sistemi di archiviazione sono entrati sempre più a fondo nella vita delle persone e delle imprese. Dalle foto di famiglia ai bilanci aziendali, tutto finisce su un supporto digitale. Le nostre emozioni, come il nostro lavoro abitano nella stessa casa che è fatta di 0 e di 1.
Quello che è affascinate è che, grazie agli strumenti di archiviazione e di analisi, lo storage gioca un ruolo sempre più importante; non solo riguarda il passato (conservazione, archiviazione dei dati) ma riguardo al futuro delle aziende.
I dati diventano una nuova materia prima da lavorare, allo storage si guarda non più come ad un magazzino di scatoloni impilati che nessuno vuole vedere, ma come ad una sorgente da cui possono scaturire nuove idee, linee di tendenza e quindi nuovi modelli di business. Prima si archiviava per dimenticare, ora per avere indicazioni su come agire.
La memoria ha molto da dire sul futuro, insomma. Alla nuova forma della memoria è dedicato questo numero di Digitalic, che ha assunto le sembianze di una scheda SSD, con capacità di 84 Pg (ottantaquattro pagine) tutte da conservare, anzi da archiviare. Abbiamo voluto guardare a questo tema da molti punti di vista, anche come il mondo digitale sta modificando il nostro modo di apprendere e ricordare.
Francesco Marino
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