Aruba Green Data Center

Così come accade con i comuni PC, anche i Data Center per sviluppare la loro potenza producono calore. Ovviamente i Data Center ne producono molto di più dei PC e questo comporta che una parte importante del loro consumo di energia derivi dalla necessità di raffreddarli, evitando che eventuali surriscaldamenti determinino seri problemi.
È per questo che molti giganti tecnologici stanno investendo nelle aree più fredde del Pianeta, anche perché oggi non è più possibile ignorare i costi – e le conseguenze ambientali e reputazionali – di una politica aziendale che non tenga conto della necessità di ridurre al massimo l’utilizzo di energia.

Affrontare la questione del raffreddamento

L’impatto dei problemi legati al raffreddamento dei Data Center è ancora più evidente se si considera che un recente studio del sito “Climate Home News” suggerisce che entro il 2025 circa un quinto dell’energia consumata in tutto il mondo sarà destinata proprio a queste strutture e di questa una gran parte – in media tra il 30 e il 40% – sarà impiegata proprio per le necessità di raffreddamento.
Quella del raffreddamento naturale è dunque una delle strategie oggi più praticate, ma si deve tenere conto che essa non consiste esclusivamente nel consentire all’aria fresca di entrare dall’esterno, come faremmo in una qualsiasi abitazione.
Quando si parla di Data Center, infatti, è necessario che la temperatura sia sempre e comunque controllata e che l’aria sia priva di impurità, il che rende questo approccio molto più complesso che limitarsi a delocalizzare le strutture nei Paesi del Nord.

La soluzione di Aruba

Andare verso il futuro significa soprattutto immaginare strade nuove, che conoscano a fondo le soluzioni disponibili ma che sappiano prendere il meglio e trasformarlo in qualcosa di nuovo e più efficace.
La soluzione applicata da Aruba consiste nel ricorso combinato al free-cooling indiretto, che utilizza l’aria esterna quando le condizioni lo consentono, e all’uso sinergico e complementare di acqua sotterranea, che viene pompata per essere immessa nel circuito di raffreddamento e restituita al suolo dopo l’utilizzo senza alcuna alterazione chimica.
Questo sistema di raffreddamento misto aria/acqua è estremamente efficiente, rispettoso dell’ambiente, economico, flessibile e consente di gestire al meglio ogni situazione climatica ed ogni esigenza.

Data Center e tecnologie green

Il ruolo dei data center nella sfida per abbattere le emissioni di CO2 e tagliare i costi energetici è sicuramente centrale. Per rendere un data center a impatto zero è necessario abbracciare tutte le tecnologie green che riguardano l’alimentazione, gli UPS e i sistemi di condizionamento. Ovviamente il primo passo è quello di pensare fin dalla fase iniziale di progettazione all’impatto che un data center avrà in termini di consumo energetico; in Aruba questo aspetto è stato preso in considerazione proprio a partire dalla scelta dell’area nella quale realizzare Global Cloud Data Center.
Lo stesso vale per il prossimo Data Center sarà aperto a Roma. I Data Center proprietari del network Aruba sono stati progettati e costruiti secondo i massimi standard sia di affidabilità sia di sicurezza ma anche di risparmio energetico.

Aruba e il Data Center per la migrazione IT dei sistemi aziendali

Generalmente, le aziende che scelgono di affidarsi a infrastrutture e data center e a team di esperti come quello di Aruba Enteprise, lo fanno sia perché hanno esigenze di migrazione ad un’infrastruttura che vada oltre i modelli tradizionali, sia per integrare architetture on-premise in infrastrutture in colocation o in cloud.
Questo accade per diverse necessità: ad esempio, quando le aziende intendono concentrarsi maggiormente sul proprio core business e togliersi l’onere di gestione dell’infrastruttura – server e data center in generale; oppure quando la complessità di gestione della propria infrastruttura ha raggiunto un livello tale da richiedere un supporto rapido e proattivo di livello molto alto e attivo 24/7, quindi diventa indispensabile affidarsi agli specialisti; o anche quando aumenta la necessità di prestazioni dei sistemi, perché magari si deve rispondere ad esigenze di sviluppo rapido da parte delle linee di business, o quando si desiderano maggiori garanzie in termini di sicurezza e affidabilità e quindi si devono mettere in piedi soluzioni di Disaster Recovery o di Business Continuity.
Spesso accade anche che un’azienda intenda far evolvere la propria infrastruttura già esistente senza abbandonarla, sfruttando però quindi la flessibilità delle soluzioni cloud e la sicurezza e le prestazioni di soluzioni di colocation. Questo è il caso in cui necessita di ciò che si definisce Data Center Extension, ossia l’infrastruttura del cliente che si ‘estende’ e viene, per la parte esterna, ospitata da noi: questo avviene in maniera graduale creando essenzialmente un prolungamento del data center aziendale.

Un data center per essere green deve ottimizzare il consumo di risorse: non solo energetiche, ma anche economiche e di tempo.
Ecco caratteristiche, strategie e tecnologie per renderlo più eco-sostenibile.

Aruba si sta muovendo in modo molto netto nella ‘direzione green’ e l’esempio migliore a supporto della sostenibilità è sicuramente dato dall’ideazione e creazione di data center a bassissimo impatto ambientale, nel pieno rispetto dei massimi standard di affidabilità.
Il Global Cloud Data Center è classificato Rating 4, il massimo livello secondo gli standard ANSI-TIA 942, ed è progettato per avere il massimo livello possibile di efficienza energetica, non solo per assicurare qualità e convenienza dei servizi, ma anche per ridurre il più possibile il suo impatto sull’ambiente.
È alimentato da energia proveniente dagli impianti idroelettrici e fotovoltaici di proprietà situati all’interno del campus tecnologico, che è il più grande d’Italia. Per tutte le esigenze non coperte dall’autoproduzione, viene prelevata dalla rete solo energia con origine certificata a livello europeo grazie alla Garanzia di Origine (GO) e quindi generata al 100% da fonti rinnovabili.

Il Global Cloud Data Center di Aruba a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo


Aruba Green Data Center - Ultima modifica: 2019-06-11T07:33:05+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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