Più la tecnologia evolve e cambia, più i social media evolvono e cambiano. É una buona notizia per gli influencer italiano o per gli utenti dei social media? La realtá: dipende da chi risponde. Nel 2025, le partite IVA che hanno guadagnato di più in Italia sono state quelle dei professionisti dei contenuti digitali e degli influencer, con un fatturato medio di circa euro 39.947 l’anno. Questi numeri dimostrano una crescita del settore, addirittura del 23 % rispetto al 2024). In Italia, il mercato digitale é in espansione e i content creator sono tra i primi beneficiari.
Una parte di questo successo é dovuta alla tecnologia, che supporta i professionisti nei loro contenuti, con il giusto mix di tradizione ed innovazione. Uno strumento considerato “tradizionale” e che molti penseranno obsoleto é il cavo hdmi, che permette di collegare dispositivi, fare video in Full HD (anche 4K o 8K) e integrare feed video in software di editing durante gli streaming dal vivo.
Nato nel 2002, il cavo hdmi era giá un’innovazione più di 20 anni fa ma, come tutto, nel tempo é cambiato . Infatti, agli albori questo strumento poteva supportare fino a 8 canali PCM, mente giá nel 2006 la sua larghezza di banda era arrivata a 10,2 Gbp. L’ultimo grande é stato fatto nel 2017 con l’hdmi 2.1 ed ora ci sono anche le mini versioni portatili, utili per chi lavora nei social.
Insomma, tutti gli influencer seguiti e amati online usano questi strumenti considerati “tradizionali.” Però, é innegabile che innovazioni come l’intelligenza artificiale (IA) stiano cambiando il mondo dei contenuti online, sia per i creator che per gli utenti.
App come Meta, TikTok e BlueSky sfruttano l’IA per analizzare i contenuti e creare engagement, per migliorare crescita e visibilità dei profili. In questo modo, possono anche suggerire cosa guardare, personalizzando i feed. Ottimizzando dettagli come gli orari e i formati più performanti, gli influencer possono emergere velocemente in un mercato saturo. E lo fanno generando immagini, video, traduzioni e descrizioni ottimizzate per SEO grazie a diversi strumenti di IA. Tutto per monetizzare il proprio lavoro online, ottimizzando le campagne pubblicitarie in base al pubblico.
Per gli utenti, i contenuti personalizzati sono un vantaggio dei social, con i suggerimenti automatici che permettono di risparmiare tempo e, grazie all’IA, beneficiano di traduzioni automatiche e ricerche smart.
Il colosso tech Meta é sicuramente uno dei maggiori protagonisti ed attori di questo cambiamento digitale. Le ultime news dalla California riguardano la possibilità di formule di abbonamento per social come Instagram, Facebook e WhatsApp. Secondo le voci di corridoio, i servizi gratuiti rimarranno, ma l’IA permetterá di aggiungere nuovi strumenti per la creatività e il controllo degli utenti. Sono i piani Premium di Meta, pensati per creare lista senza limiti o guardare le Stories anonimamente. Per i creator, sará particolarmente utile vedere quali utenti non ricambiano il “follow” e creare contenuti su Instagram integrandoli con la sezione Vibes di Meta AI.
Si tratta di un’intelligenza artificiale potenziata, con Meta che punta a supportare creator e aziende, ma senza creare abbonamenti esosi. Un passo importante verso questo cambiamento é stata l’acquisizione da parte di Meta di Manus IA, definito un “agente autonomo” e non un semplice bot. Infatti, questo strumento naviga su Internet, analizza automaticamente i dati e esegue codici come un assistente tecnico.
I creator digitali e le aziende possono sfruttare Manus IA per la generazione di testi e didascalie e per automatizzare la pubblicazione dei post. É anche utile nella gestione dei profili ed account, dato che permette di rispondere a commenti frequenti in modo automatico e genere gli highlights per i reel. Tutto questo, permettendo agli influencer di risparmiare tempo e di aumentare la visibilitá.
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