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Tik Tok crea dipendenza e deve cambiare il suo design, dice l’Europa

Tik Tok crea dipendenza e può danneggiare seriamente la salute fisica e mentale soprattutto dei più giovani, funzioni come l’infinite scroll, l’autoplay e il sistema altamente personalizzato di raccomandazione dei contenuti

La Commissione europea si scaglia contro Tik Tok affermando, in un’indagine preliminare, che il colosso dei Social avrebbe infatti in Digital service Act, la legge europea che impone alle piattaforme di valutare (e mitigare) gli impatti negativi che hanno sui loro utenti, ora Tik Tok rischia una multa di 10 miliardi di dollari (il 6% del fatturato).

Le accuse della Commissione Europea a Tik Tok

L’indagine della Commissione indica in via preliminare che TikTok non ha valutato in modo adeguato come questi elementi di design possano nuocere al benessere fisico e mentale degli utenti, inclusi minori e adulti vulnerabili.
Per esempio, “premiando” costantemente gli utenti con nuovi contenuti, alcune funzionalità di design di TikTok alimentano il desiderio di continuare a scorrere, mettendo il cervello in una sorta di “modalità pilota automatico”. La ricerca scientifica mostra che ciò può portare a comportamenti compulsivi e ridurre l’autocontrollo degli utenti.
Inoltre, TikTok ha ignorato indicatori importanti di uso compulsivo — come il tempo che i minorenni trascorrono sull’app di notte o la frequenza con cui gli utenti la riaprono.

Misure di mitigazione dei rischi

Secondo la commissione europea TikTok sembra non attuare misure ragionevoli, proporzionate ed efficaci per ridurre i rischi legati al suo design.
Ad esempio:

  • Gli strumenti per gestire il tempo trascorso davanti allo schermo non sembrano efficaci perché facili da ignorare e non introducono una frizione significativa.
  • I controlli parentali richiedono tempo e competenze aggiuntive da parte dei genitori per essere attivati e non risultano efficienti.

Cosa si aspetta la Commissione

La Commissione ritiene che TikTok debba cambiare l’architettura di base del suo servizio.
Tra le possibili modifiche suggerite ci sono:

  • la disattivazione graduale di caratteristiche che creano dipendenza, come lo scorrimento infinito;
  • l’introduzione di pause obbligatorie nell’uso (ad esempio durante la notte);
  • l’adeguamento del sistema di raccomandazione dei contenuti

 

Essendo “preliminare”, questa valutazione non è ancora una sentenza definitiva: TikTok ha ora il diritto di difendersi, presentare osservazioni e influenzare il procedimento prima che la Commissione emetta una decisione finale. Se però la violazione fosse confermata, le sanzioni previste dal DSA possono arrivare fino al 6% del fatturato mondiale dell’azienda, ovvero 8 miliardi di euro.

Tik Tok ha risposto che “Le conclusioni preliminari della Commissione presentano una descrizione della nostra piattaforma del tutto falsa e priva di fondamento, e prenderemo tutte le misure necessarie per contestare tali risultati”.

«La dipendenza dai social media può avere effetti negativi sullo sviluppo mentale di bambini e adolescenti», afferma Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia. «In Europa applichiamo le nostre leggi per proteggere i minori e i cittadini online», aggiunge.

È questo il motivo che ha portato all’apertura dell’indagine, un procedimento che TikTok potrà impugnare, ma sul quale la Commissione dice di restare fermamente convinta. Anche perché — come spiegato all’azienda — la letteratura scientifica indica che meccanismi come quelli contestati a Bruxelles possono favorire comportamenti compulsivi e ridurre la capacità di autocontrollo degli utenti.


Tik Tok crea dipendenza e deve cambiare il suo design, dice l’Europa - Ultima modifica: 2026-02-07T10:41:06+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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