Buffalo fa migrare i PC verso la connettività 10GbE

Buffalo, produttore a livello mondiale di NAS (Network Attached Storage), soluzioni per l’archiviazione USB, di rete cablate e wireless, annuncia la nuova LGY-PCIE-MG, una scheda di rete PCI-E in grado di aprire le porte ai vantaggi della connettività 10GbE.

Buffalo fa migrare i PC verso la connettività 10GbE

Grazie a questa card, infatti, tutti i PC potranno beneficiare della larghezza di banda offerta dalle infrastrutture di rete 10GbE, divenute praticamente indispensabili in tutte quelle situazioni dove si lavora con file di grandi dimensioni e/o con ingenti volumi di dati.

In un ambiente 10 GbE, dove NAS, server, switch e PC possono sfruttare al meglio le prestazioni offerte da questa connettività, infatti, i tempi di trasferimento dei dati si riducono di circa il 66%, consentendo di contenere significativamente le tempistiche di attesa e con un conseguente aumento della produttività generale.

PCI-E 10GbE le caratteristiche tecniche

La scheda LGY-PCIE-MG è compatibile Multi Giga, quindi, in grado di operare su network a 5, 2,5 e 1 GbE e garantisce i massimi livelli di compatibilità con Windows 7 e versioni successive, nonché con Windows Server 2012 e versioni successive.

Dotata di un connettore RJ-45 tipo 8-pin (compatibile cAUTO-MDIX) e in grado di supportare jumbo frame fino a 9014 byte (inclusi i 14 byte intestazione + 4 byte FCS), questa nuova proposta dell’Azienda giapponese può operare in ogni tipo di ambiente con temperature da 0° C a 55 °C, con un consumo energetico di soli 6,1 W.

La scheda di rete Buffalo PCI-E 10GbE LGY-PCIE-MG è coperta da una garanzia di 3 anni ed è già disponibile con un prezzo al pubblico consigliato di 149,90 euro + IVA.


Buffalo fa migrare i PC verso la connettività 10GbE - Ultima modifica: 2018-11-08T17:16:41+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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