Crollo delle vendite di smartphone – le vendite globali di smartphone sono diminuite in modo significativo. Lo scoppio dell’epidemia di coronavirus ha avuto un impatto notevole sulla domanda dei consumatori. Nel febbraio 2020 sono stati venduti solo 61,8 milioni di dispositivi, in calo rispetto ai 99,2 milioni dello scorso anno. Una flessione del 38%, la più grande nella storia del mercato degli smartphone.
È il risultato delle ultime ricerche di Strategy Analytic la quale ricerca ha decretato quanto il crollo delle vendite di smartphone in Asia, dovuta all‘esplosione dell’emergenza sanitaria in Cina, abbia trascinato in basso quella del resto del mondo.
E non sembrano buone le previsioni nemmeno per i mesi a venire. Secondo Yiwen Wu, Senior Analyst di Strategy Analytics, infatti, “nonostante i segnali di ripresa in Cina, prevediamo che le spedizioni globali di smartphone rimarranno deboli per tutto il mese di marzo. Lo paura del coronavirus si è diffuso in Europa, Nord America e altrove e centinaia di milioni di consumatori sono bloccati, incapaci o non disposti a comprare nuovi dispositivi“.
Sebbene la situazione stia migliorando in Cina e in altre parti dell’Asia e le fabbriche stiano tornando ai massimi livelli di produzione a diffusione del virus in Europa e Nord America ha provocato blocchi e chiusure delle attività. Questo significa che è improbabile che il mercato svolti nell’imminente futuro.
Il rapporto tiene traccia delle spedizioni ai rivenditori, degli acquisti dei consumatori e dei volumi di inventario: Samsung è in cima alla classifica delle spedizioni e delle vendite, seguita da Apple, Xiaomi, Huawei, Oppo e Vivo. In particolare, Xiaomi è al terzo posto nella classifica, scalzando Huawei, che dopo il bando di Trump era già in difficoltà. Le vendite scendono a 5,5 milioni di unità e l’azienda di Shenzhen cede così il terzo posto a Xiaomi. Al primo e secondo restano Samsung e Apple, pure in calo.
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