L’intelligenza artificiale ha risolto il cubo di Rubik

Un’intelligenza artificiale messa a punto dai ricercatori dell’Università della California è riuscita a risolvere il cubo di Rubik senza l’aiuto dell’uomo.

Ancora un colpo messo a segno dall’intelligenza artificiale, o meglio dai sempre più complessi software che sono in grado di risolvere i compiti più disparati.
Questa volta agli algoritmi è stato dato come obiettivo quello di risolvere il famosissimo rompicapo colorato in voga dagli anni ‘70.

Era il 1974 quando Ernő Rubik, designer e architetto ungherese, realizzò il cubo con parti roteanti, e da allora il Magic Cube ha conquistato intere generazioni.

Le intelligenze artificiali dei computer sono riuscite a perfezionarsi negli anni, arrivando a battere l’uomo a scacchi: nel 1996 Deep Blue di IBM sconfisse per la prima volta un campione mondiale, ma la superiorità del software ha avuto modo di dimostrare le proprie capacità anche nell’ambito dei videogame, della dama cinese e del poker.

Mai prima d’ora, però, un programma informatico era riuscito a risolvere un quesito così difficile come quello insisto nella risoluzione del cubo di Rubik.

DeepCube A trova sempre il percorso più breve

Si chiama DeppCube A, ed è l’intelligenza artificiale realizzata da scienziati informatici e matematici della UCI, capitanati dal Professor Pierre Baldi.
“L’intelligenza artificiale può sconfiggere a scacchi e a Go i migliori giocatori umani, ma alcuni dei puzzle più difficili, come il Cubo di Rubik, non sono stati risolti dai computer” afferma il Professor Baldi. È per questo motivo, che gli esperti hanno deciso di mettere alla prova le capacità di un’AI, messa a punto proprio per risolvere un compito così complesso.

La ricerca si è basata sulla realizzazione di DeepCube A, che ha poi osservato e studiato una ricostruzione al computer del famoso cubo colorato di Rubik, prima finito, e poi di conseguenza mischiato nelle sue parti. L’intelligenza artificiale è stata poi lasciata in isolamento per due giorni, nel tentativo di riuscire a trovare la soluzione all’enigma. Il risultato è stato stupefacente: DeepCube A imparava da solo, così come spiegato da Baldi, ed è riuscito a trovare la soluzione nel 100% dei casi proposti.

Non solo: il 60% delle volte, l’intelligenza artificiale è riuscita a risolvere il cubo con il minor numero di passaggi possibili, trovando quindi sempre la strada più breve per la soluzione.

Bisogna poi tenere conto che il cubo di Rubik può nascondere miliardi di possibili combinazioni, e che l’attuale record del mondo di speedcubing di Yusheng Du è di 3.47 secondi. DeepCube A, invece, è in grado di risolvere il rompicapo in una frazione di secondo, scegliendo la soluzione più breve.

“La soluzione per il Cubo di Rubik richiede più pensiero simbolico, matematico e astratto” ha spiegato Baldi “quindi una macchina per il deep learning in grado di risolvere un simile puzzle si sta avvicinando a diventare un sistema in grado di pensare, ragionare, pianificare e prendere decisioni”.


L’intelligenza artificiale ha risolto il cubo di Rubik - Ultima modifica: 2019-07-17T06:57:40+00:00 da Maria Grazia Tecchia

Giornalista, blogger e content editor. Ha realizzato il sogno di coniugare le sue due più grandi passioni: la scrittura e la tecnologia. Esperta di comunicazione online, da anni realizza articoli per il web occupandosi della tecnologia a più livelli.

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