madeby.google : i nuovi hardware con assistente vocale integrato

Google ha annunciato una nuova gamma di dispositivi madeby.google che rappresentano un punto di svolta e integrano l’Assistente Google, che rende possibile una conversazione naturale tra voi e Google

Pixel è il primo telefono cellulare madeby.google con l’Assistente Google integrato.

Con Google Home, il dispositivo ad attivazione vocale in cui è presente l’Assistente Google, basta pronunciare “OK Google” per ottenere risposte e aiuto in casa. E, grazie a Chromecast Ultra e Google WiFi, la vostra casa diventa ancora più connessa.

Inoltre, il nuovo visore Daydream View madeby.google vi permette di esplorare nuovi mondi grazie alla realtà virtuale, attraverso il vostro smartphone.

Con il crescere del numero di dispositivi nelle nostre vite, i continui investimenti in tecnologie come la search, il machine learning e l’intelligenza artificiale stanno portando a progressi senza precedenti lato software. Questi progressi vanno a migliorare cose come le traduzioni, il riconoscimento vocale, il riconoscimento delle immagini e l’elaborazione del linguaggio naturale.
Siamo ancora agli inizi, ma quando tutte queste tecnologie funzionano in sinergia, l’Assistente Google vi permette di fare tutto ciò che desiderate, mettendovi a disposizione le informazioni che vi servono, in ogni momento e ovunque vi troviate.

“Naturalmente, sappiamo che non possiamo fare tutto questo da soli. Nel progettare, pensiamo anche ai nostri diversi partner. Così, quando parlerete con il vostro Assistente, sarete in grado di connettervi al meglio con gli sviluppatori, gli editori e le imprese. Siamo solo all’inizio di questo viaggio, ma stiamo facendo passi da gigante nell’apprendimento automatico e nell’intelligenza artificiale. Sono sempre più fiducioso che nei prossimi 10 anni faremo cose ancora più incredibili per voi” ha detto Sundar Pichai di Google.

Dal mobile all’intelligenza artificiale
“Quando Google è stata fondata, erano circa 300 milioni le persone che utilizzavano Internet. La maggior parte di loro stava seduta davanti a un pc in cerca di risposte, che si presentavano sotto forma di link blu. Oggi, ci sono circa 3 miliardi di persone connesse a Internet che cercano informazioni e aiuto di ogni tipo e ovunque si trovino: in auto o in aula, da casa o dal telefono che hanno in tasca. Indipendentemente dal contesto e dal dispositivo, le domande che possono essere poste sono ancora di più e noi possiamo fare di più per aiutarvi a ottenere le risposte che state cercando.
Quando penso alla direzione che sta prendendo l’informatica, mi accorgo che il machine learning e l’intelligenza artificiale stanno aprendo possibilità impensabili fino a pochi anni fa. Ciò significa che il software – l’intelligenza – è fondamentale per l’hardware più di quanto lo sia mai stato. Gli ultimi 10 anni hanno visto il mondo muoversi verso le tecnologie mobile e i nostri telefoni sono diventati veri e propri telecomandi per organizzare le nostre vite. Nei prossimi 10 anni, il fattore chiave sarà l’intelligenza artificiale, l’accesso alle tecnologie sarà a disposizione di tutti (a casa, al lavoro, in auto o in viaggio) e l’interazione con gli strumenti diventerà molto più naturale e intuitiva, e soprattutto più intelligente.
È per questo che abbiamo creato l’Assistente Google, che rende possibile una conversazione naturale tra voi e Google. È un Assistente pronto ad aiutarvi in ogni momento della vostra giornata. È apparso per la prima volta nella nostra nuova applicazione di messaggistica smart Google Allo, per aiutarvi durante le ​​conversazioni, ma questo è solo l’inizio. Vogliamo aiutarvi a fare tutto ciò che desiderate nel vostro mondo, ovunque e in ogni situazione. Questo significa sviluppare l’Assistente Google e altri incredibili software all’interno dei dispositivi su cui fate affidamento tutti i giorni” ha commentato Sundar Pichai.


madeby.google : i nuovi hardware con assistente vocale integrato - Ultima modifica: 2016-10-05T10:13:19+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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