Microsoft: Windows 10 è su 400 milioni di device

Windows 10 è stato installato su qualcosa come 400 milioni di device attivi.
È un dato in crescita rispetto ai 300 milioni di maggio e ai 207 milioni alla fine di marzo. Per definire le caratteristiche dei “dispositivi attivi” si è tenuto conto di quelli che hanno utilizzato il sistema operativo almeno una volta nel corso degli ultimi 20 giorni e coinvolgono PC, tablet, telefoni, ma anche le console Xbox One, gli HoloLens e Surface Hu.
Microsoft ha un obiettivo ben preciso: raggiungere il miliardo di dispositivi dotati di Windows 10 entro il 2018, ma per ora dai piani alti della società si stenta a credere che sia possibile che ciò avvenga entro i termini ipotizzati.
È in fase di test e sviluppo Redstone 2, una funzionalità di sicurezza che dovrebbe coinvolgere i Container integrati direttamente in Edge.
Si tratta di una tecnologia di isolamento, dal nome in codice Barcelona, la quale isolando i codici dei malware non consentirà che questi attacchino la rete e il sistema operativo. Barcelona è stata ribattezzata da Microsoft “Windows Defender Application Guard” ovvero la guardia delle applicazioni Windows Defender, che verrà lanciata in fase beta in accordo con alcuni clienti che si sono mostrati interessati a valutarne l’efficacia.
Microsoft ha fatto sapere che l’ATP Windows Defender Advanced e l’ATP per Office 365 si scambiano mutualmente i dati di deep learning. Questi servizi consentono di identificare e impedire attacchi di tipo evoluto. Agli inizi del 2017 la ATP per Office 365 verrà estesa a Word, Excel, PowerPoint, SharePoint Online, e OneDrive per il Business. Agli utenti verrà data la possibilità di ricevere email attraverso le quali i link verranno analizzati in tempo reale per mezzo della “URL Detonation”, la detonazione degli indirizzi internet.


Microsoft: Windows 10 è su 400 milioni di device - Ultima modifica: 2016-09-28T14:00:51+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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