Unify: 9 regole per lo smart-working 

Lo scorso 28 gennaio il Governo ha approvato un disegno di legge, connesso alla Legge di Stabilità 2016, sullo “Smart Working”. Nove articoli, che sembrano ridefinire la visione del rapporto azienda-dipendente e portare il classico modello lavorativo verso una tipologia più flessibile, che rimarrà sempre proiettata verso la produttività tenendo conto della conciliazione tra momenti di vita e tempo di lavoro. Unify, nome di riferimento nel settore delle comunicazioni unificate e real time, suggerisce le regole indispensabili per aziende e dipendenti per adattarsi facilmente al cambiamento cogliendone tutti i benefici. Senza dimenticare che se i vantaggi possono essere molto concreti anche rischi, inefficienze e vincoli possono avere un peso rilevante.

1. Le tre B: Breaks, bits, behaviours: sono le tre variabili fondamentali dell’innovativo metodo di lavoro. Riorganizzare gli spazi fisici, gestire spazi di collaborazione virtuali e adeguare i comportamenti, partendo proprio dai vertici del management, è il passo propedeutico che ogni organizzazione orientata in tal senso deve compiere.

2. Comiciare e terminare la giornata con un rituale. Lavorare da casa non vuol dire passare in modo meccanico dal letto alla scrivania, e viceversa alla sera. È importante riservarsi dei rituali quotidiani: cominciare la giornata con una corsetta al parco, con un caffè al bar sotto casa e terminarla con una telefonata piacevole, piuttosto che un aperitivo con amici, renderà il resto della giornata più produttivo e motivato.

3. Ritagliarsi uno spazio. Lavorare da remoto può presentare innumerevoli vantaggi, ma anche altrettante difficoltà. Scegliere uno spazio fisso in casa dove lavorare in tranquillità è il primo step da compiere.

4. Non cedere alle distrazioni. Comportarsi esattamente come se si stesse lavorando in ufficio, evitare troppe pause, focalizzandosi sul portare a termine il lavoro e rispettare le consegne.

5. Mettere ordine intorno a sé. L’ordine dell’ambiente fisico in cui ci troviamo a lavorare può avere ripercussioni positive sul nostro essere profittevoli. Imporsi di non essere sommersi da cartacce e cose inutili accantonate.

6. Ottimizzare la comunicazione. Ogni dipendente deve ricordare di dare un riscontro sul lavoro svolto. Comunicare i propri intenti ai colleghi non diventa un’azione secondaria, bensì acquisisce ancora più importanza, considerata la distanza fisica. L’incomprensione è sempre dietro l’angolo.

7. H24? No grazie! Lavorare da remoto non significa “continuare a lavorare”. Terminati i compiti prestabiliti si chiude l’ufficio e si rimandano al mattino dopo altre attività non urgenti.

8. Monitorare salute e benessere dei lavoratori
La supervisione delle variabili riferite allo stato psico-fisico dei dipendenti, svolto grazie a dispositivi wearable, ha lo scopo di gestire e mantenere un buon equilibrio tra lavoro e tempo libero.

9. Dotarsi di tecnologie efficienti. Ogni azienda dovrà fornirsi di tecnologie che supportino comunicazione e collaborazione fra i dipendenti cercando di evitare il più possibile gap informativi e disagi nelle interazioni. Le imprese dovranno inoltre considerare prioritario il trend della connessione mobile, adattando i contenuti ai diversi dispositivi e assicurando continuità e funzionalità dei servizi.
Circuit di Unify, ad esempio, è un’app unica che agevola più processi comunicativi di team coinvolti in uno stesso progetto: comunicazioni voce, video, condivisione dello schermo, chat e condivisione di file, renderanno la collaborazione proficua. Circuit si modella seguendo le necessità di ogni business:
a seconda della grandezza e della tipologia della compagnia, esistono diversi packages che si adeguano perfettamente alle caratteristiche dei team coinvolti, e che sono accessibili da svariati devices. Un’app con un potenziale straordinario che lega in modo indissolubile versanti  indispensabili: la creazione di un network, la ricerca e la scoperta di saperi comuni, la condivisione e la mobilità.


Unify: 9 regole per lo smart-working  - Ultima modifica: 2016-02-25T16:37:35+00:00 da Cecilia Cantadore

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