intelligenza artificiale

Apple Intelligence, come funziona la nuova AI

Apple ha annunciato Apple Intelligence, la propria intelligenza artificiale che arriva dopo OpenAI, dopo Microsoft, dopo Google, ma con una strategia lucida, a partire dal nome: Apple Intelligence abbreviato in AI, Apple quasi si “appropria” della sigla che sta cambiando il mondo della tecnologia.
Come spesso è successo nell’era Tim Cook, Apple arriva dopo, ma arriva bene, con un piano chiaro. È il contrario dell’epoca di Steve Jobs in cui era Apple a portare le novità dirompenti sul mercato, che a volte funzionavano e a volte no. La Apple di oggi invece non si può permettere di sbagliare, quindi la sua innovazione è più riflessiva, lavora di precisione, di cesello, ma difficilmente rischia. Ma poco importa.

Apple Intelligence cos’è?

Apple Intelligence è l’intelligenza artificiale di Apple che sfrutta ciò che Apple ha e gli altri no. Nel presentarla, le caratteristiche su cui ha puntato Tim Cook sono: Powerful, Intuitive, Integrated, Personal, Private. Anche questo elenco è studiato nel dettaglio; si inizia con caratteristiche generali che l’AI deve necessariamente avere come la Potenza, per poi andare su elementi che, via via, sono in modo crescente solo di Apple. Intuitiva, tutte le soluzioni Apple puntano ad essere intuitive ed è probabilmente la società che meglio di ogni altra è riuscita a rendere i dispositivi elettronici facili da usare; poi Integrata, questo solo Apple e Google possono farlo, ma Apple può integrarla in un vasto sistema di dispositivi e di software, mentre Google solo nei telefoni e non è una caratteristica su cui ha puntato; poi arrivano i due assi nella manica: Personale e Privata.
Apple punta su una AI che capisca il contesto in cui viene usata, che sfrutti la conoscenza delle abitudini e dei dati presenti nell’iPhone, ad esempio, per dare risposte più precise garantendo la privacy, ovvero senza comunicare questi dati a nessuno, ma elaborandoli in locale (per la maggior parte delle attività).
Questo è l’elemento essenziale che fa la differenza: Apple Intelligence utilizza le conoscenze che le derivano dall’accesso ai dati presenti nel dispositivo per creare risposte, azioni e immagini personalizzate sui gusti e le abitudini degli utenti. Una funzione che nessun altro può offrire, Apple lo sa e punta su questo.

 

Apple Intelligence, cosa sa fare?

Ma cosa è in grado di fare Apple Intelligence: scrivere, creare immagini, compiere azioni tenendo conto del contesto personale. Anche in questo caso, in fondo all’elenco c’è la caratteristica irripetibile di Apple, una AI che è in grado di compiere azioni… Essendo all’interno dei dispositivi e avendo accesso a dati e app, Apple Intelligence può fare delle cose che, per esempio, ChatGPT non può fare. Per esempio, si può chiedere: “Fammi ascoltare il podcast che mi ha segnalato mia moglie”, l’AI di Apple è in grado di cercare nelle email, nei messaggi, di trovare la mail giusta, di capire che è quella della moglie e lanciare il podcast e funziona non solo con le app di Apple ma anche con quelle di terze parti compatibili.
Ci sono poi le capacità di linguaggio, per cui è possibile chiedere che una email venga riscritta usando anche il tono più corretto: amichevole, professionale, informale. Quando si riceve una email lunga si può chiedere che venga riassunta o ancora, dopo una telefonata che è stata registrata, si può avere il testo trascritto o sintetizzato. È la funzione “Rewrite“.


Per le email, poi, l’AI crea una nuova sezione chiamata “Priority Messages“, che contiene le email più urgenti, per esempio, un invito per il giorno stesso o una carta d’imbarco. Anziché vedere soltanto le prime righe dell’email, sarà possibile visualizzare direttamente una sintesi del contenuto del messaggio senza aprirlo. “Smart Reply”, un’altra funzione di Apple Intelligence, offre suggerimenti per le risposte rapide e identifica le domande nelle email per garantire che l’utente non ne perda nessuna.


La comprensione profonda del linguaggio si applica anche alle notifiche: arrivano le “Priority Notifications” che appaiono in cima. Se poi si vuole rimanere concentrati su ciò che si sta facendo, c’è la nuova funzione “Reduce Interruptions“, che mostra solo le notifiche che potrebbero richiedere l’attenzione immediata dell’utente, per esempio, andare a prendere in anticipo i figli all’asilo.

Apple Intelligence Image Playground

L’AI di Apple può anche creare immagini, in tre stili diversi, anche in questo caso la caratteristica unica è la comprensione del contesto in cui viene utilizzata e l’accesso ai dati personali, per cui se si chiede di creare un’immagine per fare gli auguri di compleanno a una persona può creare un’illustrazione con l’elaborazione del viso di quella persona a cui si stanno facendo gli auguri. La funzione si chiama “Image Playground” ed è disponibile anche come app separata.
Un altro strumento AI per le immagini è “Wand”, che permette di migliorare uno schizzo appena abbozzato trasformandolo in un’immagine finita oppure, anche in mancanza di una bozza, crea un’immagine adatta al testo che si sta scrivendo. E ciò è possibile su iPhone, iPad e Mac.
Apple Intelligence rende possibile il sogno di ogni Boomer, avere l’emoji giusta in ogni situazione con “Genmoji”: basta dare la descrizione e viene creata una nuova emoji che si può condividere ovunque. Le Genmoji possono anche avere il volto di amici e parenti.

Apple Intelligence, come funziona?

Apple Intelligence rappresenta un salto qualitativo nell’implementazione dell’intelligenza artificiale che pone un’enfasi senza precedenti sulla privacy degli utenti. La sua architettura è progettata per massimizzare sia la funzionalità sia la sicurezza e si articola su due livelli principali: l’elaborazione on-device e l’elaborazione su “Private Cloud Compute”.

Elaborazione On-Device

La maggior parte delle operazioni di Apple Intelligence avviene direttamente sul dispositivo dell’utente. Questo approccio assicura che i dati sensibili non lascino mai il dispositivo, riducendo significativamente i rischi legati alla privacy. I modelli di intelligenza artificiale utilizzati in questo contesto sono progettati per operare efficacemente con le risorse hardware disponibili, garantendo risposte rapide e personalizzate senza la necessità di trasferire dati personali al di fuori del dispositivo.

Private Cloud Compute

Per le richieste che necessitano di una maggiore potenza di elaborazione, entra in gioco “Private Cloud Compute”. Questo sistema permette di processare dati su server cloud che sono equipaggiati con chip Apple, offrendo così un’estensione sicura dell’elaborazione on-device. “Private Cloud Compute” permette di gestire richieste più complesse e di accedere a modelli di intelligenza artificiale più grandi e potenti, mantenendo sempre i dati protetti.

Sicurezza e Privacy

La sicurezza in questo ambiente è garantita attraverso vari strati:
• Esecuzione sui Server Apple: Utilizzando chip propietari, Apple può controllare l’ambiente di elaborazione, massimizzando la sicurezza e l’integrità della piattaforma.
• Crittoverifica Permanente: Tutte le comunicazioni tra i dispositivi Apple e i server cloud sono criptate e monitorate per assicurare che solo software autorizzato e verificato interagisca con i dati sensibili.
• Ispezione del codice: Esperti indipendenti hanno la possibilità di ispezionare il codice che gira sui server Apple, offrendo un ulteriore livello di trasparenza e fiducia.
Grazie a questa configurazione dualistica, Apple Intelligence non solo riesce a fornire un’esperienza utente ricca e responsiva ma stabilisce anche nuovi benchmark nel settore per ciò che riguarda la protezione della privacy degli utenti nell’uso di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. Questo nuovo standard di privacy dimostra l’impegno di Apple nell’offrire tecnologie avanzate che rispettano e proteggono i dati personali degli utenti, consolidando ulteriormente la loro fiducia nell’ecosistema Apple.

Integrazione Chat-GPT in iOS e macOS

I rumors sono stati confermati, Apple integra Chat-GPT!
L’integrazione di ChatGPT in iOS 18 e MacOS Sequoia mira a creare un’esperienza di utilizzo fluida e intuitiva all’interno dell’ecosistema Apple, sfruttando le potenzialità di tiva AI per migliorare le funzionalità esistenti e offrire nuovi servizi.

ChatGPT e Siri

Siri, l’assistente vocale di Apple, si avvale delle capacità di ChatGPT per gestire in modo più efficiente le richieste degli utenti. Quando un utente formula domande, o desidera analizzare foto o documenti, Siri può sfruttare le funzionalità di ChatGPT per fornire risposte più approfondite. Ciò accade sempre dopo aver ottenuto l’autorizzazione esplicita dell’utente, per non compromettere la privacy.
Writing Tools di Apple
Apple ha previsto l’integrazione di ChatGPT nei suoi “Writing Tools” di sistema. Questo significa che gli utenti beneficeranno delle capacità di generazione automatica del testo quando scrivono su qualsiasi piattaforma Apple. Ad esempio, tramite l’utility “Compose”, gli utenti possono impiegare gli strumenti AI di ChatGPT per creare immagini personalizzate che accompagnino i testi, arricchendo l’esperienza di scrittura con elementi visivi.

Privacy e Accesso a ChatGPT

Apple pone grande enfasi sulla privacy degli utenti nella sua integrazione con ChatGPT. Tutte le connessioni alla piattaforma di intelligenza artificiale hanno incorporato meccanismi per assicurare l’anonimato, come l’oscuramento degli indirizzi IP. OpenAI, l’organizzazione dietro ChatGPT, non conserva le richieste inviate dagli utenti attraverso i dispositivi Apple. Inoltre, per chi desidera collegare il proprio account ChatGPT, sarà applicata la politica di trattamento dei dati specifica di ChatGPT, assicurando alle informazioni un livello ulteriore di tutela.

Disponibilità e accesso

ChatGPT sarà inserita all’interno degli aggiornamenti successivi di iOS 18, iPadOS 18 e macOS Sequoia che verranno rilasciati entro la fine dell’anno. Tutti gli utenti potranno accedere gratuitamente a ChatGPT senza la necessità di creare un account dedicato. I sottoscrittori di servizi a pagamento di ChatGPP potranno collegare gli account esistenti per una maggiore integrazione delle funzionalità avanzate.

Apple Intelligence, disponibilità

La cattiva notizia è che Apple Intelligence, vista la potenza elaborativa che richiede, funzionerà solo sui dispositivi più recenti ovvero iPhone 15 Pro, iPhone 15 Pro Max, e iPad e Mac con M1 e modelli successivi. Il sistema Apple Intelligence è gratuito e sarà disponibile in versione beta come parte di iOS 18, iPadOS 18, e macOS Sequoia quest’autunno in inglese americano (US). Gli altri dovranno aspettare il 2025…


Apple Intelligence, come funziona la nuova AI - Ultima modifica: 2024-06-11T09:49:56+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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