Facebook: droni laser e luminescenza per portare Internet in tutto il mondo

Facebook, per  Internet.org sta sviluppando dei droni capaci di offrire accesso Internet in zone remote e impervie del globo terrestre. Lo scorso anno la proprio Internet.org aveva proposto un progetto,chiamato Project Aquila, al fine di utilizzare i laser trasferire  informazioni dal cielo a lunga distanza. Un’equipe di fisici e di ingegneri elettronici della società di Palo Alto ha ora pubblicato un nuovo progetto per l’utilizzo della luminescenza.

Lo scopo? Migliorare l’attuale rilevamento del segnale di comunicazioni ottiche nello spazio libero.

Quasi tutti sono a conoscenza dell’uso dei cavi in fibra ottica per la trasmissione di informazioni e per la connessione Internet. Verizon FIOS, il più grande di questi servizi, offre Internet ad alta velocità per mezzo della luce. Tali servizi sono limitati però dalla disponibilità di cavi per la trasmissione di dati tra diversi punti del globo.

I droni di Facebook emetteranno dei segnali di luce codificati direttamente in spazio libero senza l’ausilio di alcun cavo. Al fine di trasmettere efficacemente i dati attraverso la luce, il punto di arrivo del segnale dovrà essere ottimizzato per la raccolta dei dati contenuti ne fascio di luce. Ma luce e ottica diventano materie complesse nel momento in cui si ipotizza di coprire lunghe distanze, a causa delle interferenze, disturbi di vario genere e fattori ambientali.

T. Peyronel, K. J. Quirk, S. C. Wang e T. G. Tiecke, tutti dipendenti di Facebook, hanno presentato un progetto che mira ad accrescere l’area di efficacia e il campo visuale di un ricevitore ottico, senza che vengano compromessi i tempi di risposta. Il team ha utilizzato una struttura fisica per guidare la luce. La struttura è ricoperta da pigmenti mobili a lunghezza d’onda che assorbono la luce trasmessa, poi riemessa nuovamente a diverse lunghezze d’onda. È questo l’effetto luminescenza che la nuova tecnologia vuole introdurre per migliorare la trasmissione di dati attraverso la luce in campo aperto. I lettori di digitalic conoscono bene l’effetto luminescenza, in diverse copertine abbiamo usato materiali luminescenti, che assorbono la luce e poi la rimettono in colori diversi a seconda delle proprietà del pigmento utilizzato. Nel n. 39 di Digitalic la luminescenza era di colore blu ad esempio.

Nel progetto di Internet.org una parte di luce emessa viene raccolta dalla fibra e guidata verso un piccolo fotodiodo che trasferisce la luce in un semiconduttore da cui poi il segnale dati viene instradato secondo le normali tecniche in uso oggi.
Il team ha potuto così constatare che si trattava di un processo con proprietà omni-direzionali, già stato usato in precedenza per concentrare la raccolta di energia solare.

Attualmente, uno dei problemi connessi con l’utilizzo dei droni di Facebook per la trasmissione Internet è l’effetto scintillazione, noto anche come bagliore. Le turbolenze atmosferiche provocano fluttuazioni ottiche che si traducono in segnali di scolorimento. I ricercatori ritengono che la nuova tecnologia possa essere in grado di eliminare tali effetti.

Questa ricerca, sebbene sia promettente, sembra non bastare per rendere il Project Aquila efficace ed adottabile per la fornitura di Internet in aree rurali. La durata delle batterie è un’ulteriore questione da risolvere e la nuova tecnologia ottica avrà bisogno di nuove e continue sperimentazioni nel mondo reale.


Facebook: droni laser e luminescenza per portare Internet in tutto il mondo - Ultima modifica: 2016-07-21T08:05:31+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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