Sebbene il business pubblicitario di Facebook continui a crescere globalmente, il social network sta semplificando le operazioni su alcuni mercati specifici, consolidando le operazioni di vendita in Europa e concentrandosi su piccole e medie imprese, con il risultato di un taglio dell’occupazione di 30 posizioni, alcune delle quali ad Amburgo. Si tratterebbe di staff di supporto, con contratti per conto di terze parti.
30 è un numero basso se confrontato con i dipendenti globali di Facebook (15.724 alla fine di settembre), ma è significativo se si pensa che la compagnia non ha fatto altro che incrementare il proprio staff e mai tagliarlo. La fonte che ha rivelato la notizia ha raccontato che le società coinvolte si occupavano di vendita di ads per conto di Facebook nei paesi di lingua tedesca: “Il supporto di Facebook nei confronti delle piccole e medie imprese in Germania rimane invariato, al contrario, nel corso dell’ultimo anno, sono stati potenziati gli investimenti in Germania, attraverso al fondazione della Digital Durchstarten* che continuerà nel corso del 2017.”
Rimarranno attive alcune attività per la piccola e media impresa – ad Amburgo e in altre zone della Germania – attraverso le quali Facebook si occupa di marketing, eventi e contenuti per il web.
Altri 40 posti di lavoro si sono persi in concomitanza con la chiusura di LiveRail, come parte di una ristrutturazione del business dell’ad-tech.
Altri 15-18 professionisti a contratto e facevano parte del trending team, un gruppo che come missione aveva quella di monitorare e curare le notizie su Facebook. Il canale delle notizie rimane un’area problematica per il social, infatti Facebook è stato accusato di disseminare notizie false, e dalla società di Zuckerberg si sta facendo di tutto per arginare il problema.
A settembre, Facebook ha annunciato di aver raggiunto da soglia di 4 milioni di inserzionisti sulla propria piattaforma, e si tratta di piccole e medie imprese sia negli USA che internazionalmente.
In Germania Facebook non è stato graziato dai problema di regolamentazione, in particolare per gli enti di controllo e sicurezza governativi. Lo scorso Marzo la società è diventata oggetto di un’inchiesta da parte dell’antitrust, per via dei dati migrati da WhatsApp. Tale provvedimento giudiziario ora è in corso in tutta Europa.
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