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Perché TikTok viene bandito e come risponde alle accuse

Perché TikTok viene bandito? L’app è vietata in alcuni paesi o ad alcune categorie di persone, insomma TikTok è nell’occhio del ciclone. Dall’inizio del 2023, l’app dell’azienda cinese ByteDance è stata vietata da vari governi di tutto il mondo, che hanno deciso di impedire ai dipendenti statali il download su smartphone aziendali. Inoltre, il Ceo di TikTok Shou Zi Chew ha dovuto rispondere a delle domande davanti al Congresso degli Stati Uniti d’America. L’applicazione preferita dalla Generazione Z e con 834 milioni di utenti unici al mese sta affrontando un periodo difficile che potrebbe influenzare il suo futuro.

Perché TikTok viene bandito? il Ceo Shou Zi Chew ha risposto alle domande del congresso USA

Dove e perché TikTok viene bandito

Dalla Francia alla Nuova Zelanda, TikTok è stato vietato sui telefoni di dipendenti del governo per il timore che l’app possa ottenere dati personali e informazioni riservate. Il governo francese ha vietato l’installazione e l’uso di applicazioni ricreative come TikTok, Netflix e Instagram sui telefoni di lavoro di 2,5 milioni di dipendenti pubblici. Nel Regno Unito, il Parlamento locale ha emesso un un divieto dell’app sui dispositivi ufficiali del governo. Lo stesso è successo in Danimarca, Norvegia, Olanda e Belgio. Il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Consiglio dell’Ue, i tre principali organi dell’Unione Europea, hanno tutti imposto divieti a TikTok sui dispositivi del personale, citando problemi di sicurezza informatica. Fuori dall’Europa, l’app è stata vietata in Nuova Zelanda, Taiwan, Pakistan, Canada e India.

TikTok bandito in Italia?

In Italia si è discusso di un possibile ban sugli smartphone governativi, ma per ora non ci sono state norme a riguardo. Il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha spiegato in un’intervista a Repubblica che tra le opzioni sul tavolo c’è il blocco dell’app sugli smartphone di tutti i dipendenti. I rischi rappresentati dall’app cinese sono al vaglio del Copasir che sta valutando le possibile falle nella sicurezza del programma. Visto quanto deciso dalla Commissione Europea e dalla vicina Francia, è probabile che a breve anche il governo Meloni decida di vietare TikTok sui telefoni dei dipendenti statali.

Come si difende TikTok

Circa due terzi degli adolescenti statunitensi usano TikTok, secondo il Pew Research Center. Una cifra importante che però non ha fermato il Congresso dall’interrogare il Ceo di TikTok. Shou Zi Chew è andato a Washington e ha offerto rassicurazioni sul fatto che la sua società avrebbe salvaguardato la sicurezza dei minori, rafforzato le pratiche di privacy e sicurezza e scongiurato ogni possibilità di accesso straniero non autorizzato ai dati degli utenti statunitensi.

TikTok e i dati al governo Cinese

Chew ha affermato che TikTok non ha mai condiviso dati sugli utenti statunitensi con il governo cinese né ha mai ricevuto una richiesta in tal senso. Durante l’udienza, i legislatori di entrambi i partiti politici hanno sollecitato Chew per ottenere risposte sul rapporto dell’azienda con il governo di Pechino e sull’incapacità di moderare i contenuti pericolosi. “Gli americani meritano di sapere fino a che punto la loro privacy è messa a repentaglio e i loro dati sono manipolati dal rapporto fra TikTok e ByteDance con la Cina”, ha affermato la presidentessa del comitato Cathy McMorris Rodgers. Il Ceo non sembra essere stato molto convincente, dato che il governo Biden sta pensando a un imminente divieto. Nel mentre, ByteDance sembrano voler correre ai ripari proponendo un’altra app, nota come Lemon8. Ma i numerosi divieti che hanno colpito l’azienda potrebbero aver segnato la strada per i prodotti a marchio TikTok che, pur se amati dalla Generazione Z, vanno incontro ad altri ban che presto potrebbero non riguardare solo gli smartphone dei dipendenti statali.


Perché TikTok viene bandito e come risponde alle accuse - Ultima modifica: 2023-04-10T10:01:44+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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