La battaglia di Twitter ai contenuti violenti

Twitter da tempo promette interventi per arginare i fenomeni dilaganti che vanno contro alla sicurezza individuale. Una settimana fa, l’esecutivo di Twitter ha dichiarato che la sicurezza degli utenti è al primo posto tra le iniziative della società e il CEO Jack Dorsey ha twittato raccontando come la società stia portando avanti un nuovo approccio, per mettere fine ai contenuti violenti e offensivi, limitandone la portata e la diffusione.

La società ha rivelato i tre nuovi aggiornamenti che impediranno agli utenti bloccati o bannati di creare nuovi account. Non si sa ancora bene come funzioneranno questi processi, ma quel che è certo è che Twitter si avvarrà di una combinazione di revisori umani e una tecnologia di machine learning affinché le sospensioni siano durature.

Twitter introdurrà anche un sistema di ricerca sicura, una caratteristica che rimuove i tweet contenenti parole inappropriate, frasi o immagini dai risultati di ricerca. E gli utenti potranno scegliere se tenere attiva o se spegnere questa funzione che nasconde i commenti più aggressivi con un menù a tendina.

Le risposte offensive non appariranno più quindi tra i commenti al di sotto di una conversazione. Quei tweet ritenuti inappropriati potranno essere visualizzati solo quando l’utente selezionerà la voce “mostra anche i contenuti meno rilevanti”. Il sistema funzionerà grazie ad un algoritmo di machine learning che nasconderà automaticamente alcune risposte.

Twitter vuole togliere visibilità ai contenuti violenti o molesti e si tratta di dar seguito a un provvedimento già adottato ad agosto del 2016, quando aveva rilasciato una funzionalità attraverso la quale era stato reso possibile il filtraggio delle notifiche.

Il social ha più di dieci anni e il problema dell’abuso dei contenuti è da sempre un tema rilevante, che mette a discapito la reputazione della società stessa. Gli utenti hanno la possibilità di twittare in modo anonimo e a loro basta registrarsi con un indirizzo email per far dilagare contenuti violenti, offensivi e – in alcuni casi – autentiche persecuzioni.
Questa nomea ha fatto sì che l’interesse della Disney svanisse quando si pensava ad una possibile acquisizione da parte del colosso dell’intrattenimento: la reputazione del social era minata al punto che Disney non voleva minimamente compromettere la propria.

Dorsey, per conto di Twitter, lo scorso dicembre ha chiesto pubblicamente agli utenti che cosa volessero cambiare della piattaforma e sia il poter segnale i contenuti, così come l’accrescimento della sicurezza, erano entrambi in cima alla lista.

Tra pochi giorni queste nuove funzioni saranno disponibili per tutti sulla piattaforma.


La battaglia di Twitter ai contenuti violenti - Ultima modifica: 2017-02-10T08:35:05+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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