Amatrice riparte con il Polo della Ristorazione

Con il Polo della Ristorazione si completa l’iniziativa di solidarietà che restituisce alla comunità della città laziale Amatrice una nuova piazza, “un posto in cui gustare i prodotti tipici. Ma anche un luogo in cui incontrarsi, per giocare e stare insieme, in uno spazio polifunzionale aperto, con una grande vetrata con vista sulle montagne”.

Il Polo della Ristorazione ad Amatrice

Parola dell’architetto Stefano Boeri, che sul sito ha realizzato la mensa scolastica, insieme a un bar e altri sette ristoranti che daranno lavoro a più di 100 cittadini per rilanciare l’economia del territorio.

L’opera, prima tappa del progetto “Amate Amatrice” (sui social #AmateAmatrice) finalizzato all’aiuto delle popolazioni colpite dal sisma dello scorso agosto, è stata resa possibile grazie ai fondi raccolti attraverso l’iniziativa solidale “Un aiuto subito. Terremoto Centro Italia 6.0”– circa 8 milioni di euro, di cui 5 milioni impegnati nella costruzione.
Il Polo occupa una superficie di 2.500 mq. È composto da un insieme di strutture realizzate con elementi modulari prefabbricati in legno massiccio di abete con elementi di tamponamento in larice. La piazza si integra nel territorio grazie a uno spazio centrale con verde, sedute, illuminazione e un “bosco artificiale”, un’installazione di 350 colonne di legno ideato dallo studio Boeri.

Inoltre, tutti gli edifici sono dotati di grandi vetrate che affacciano sui Monti della Laga, ristabilendo una connessione visiva con il paesaggio, come prima del disastro. È un momento di svolta per Amatrice, un primo passo nella ricostruzione del tessuto urbano ma anche della comunità, che riparte – anche – dal cibo.


Amatrice riparte con il Polo della Ristorazione - Ultima modifica: 2017-12-04T08:30:16+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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