Tech-News

Fake news: nuovo codice Ue in arrivo

La Commissione europea è al lavoro per produrre un nuovo codice per combattere la diffusione delle fake news. I tempi sembrano infatti maturi per un nuovo testo, in sostituzione del Codice di condotta sulla disinformazione approvato nel 2018. La stessa Commissione ha dichiarato di aver già ottenuto la firma di oltre trenta dei principali attori del settore tech quali Meta, Google, Microsoft e anche TikTok.

In attesa di arrivare al testo definitivo, il nuovo codice contro le fake news dovrebbe prevedere, tra gli oltre 40 diversi impegni elencati, il taglio degli incentivi finanziari per le testate che fanno disinformazione, interventi per porre uno stop ai comportamenti manipolativi posti in essere attraverso account falsi o bot, maggior impiego del fact-checking e soprattutto la creazione di una task force per la supervisione e l’implementazione dello stesso codice. Assai rilevante il fatto che le aziende saranno obbligate a fornire dati disaggregati (ossia Paese per Paese) e non più a livello globale, in modo tale da avere un chiaro più chiaro per singolo Stato.

Nuovo codice contro le fake news: lotta alla disinformazione

L’obiettivo dell’Unione europea è quello di ottenere un maggiore sforzo da parte dei big del tech affinché la diffusione di fake news, attraverso le loro piattaforme, sia sempre minore. Non è un caso che l’aggiornamento del codice pubblicato nel 2018 arrivi in seguito allo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. I primi mesi del conflitto, e quelli che l’hanno preceduto, hanno dimostrato come le fake news e la disinformazione abbia avuto un ruolo rilevante su media e social network. Ma in precedenza qualcosa di simile era accaduto anche durante la pandemia, con la diffusione di notizie false sui vaccini e il Covid. Un fenomeno molto preoccupante, quello delle fake news, che l’Unione europea è pronta ad ostacolare in tutti i modi possibili. Ma per farlo è necessario l’appoggio e la collaborazione dei grandi del settore tech.

Il caso Apple

A fronte del fatto che oltre trenta aziende, considerate big tech, abbiano già fornito il proprio appoggio al nuovo codice contro le fake news, va segnalato il caso Apple, il cui sostegno e impegno, almeno per il momento, non sembra essere arrivato. Da quanto risulta, infatti, Apple sarebbe assente dalla lista delle aziende che fino a questo momento hanno assicurato il proprio sostegno all’iniziativa dell’Ue. Aderirà in futuro?!

immagine: Pixabay


Fake news: nuovo codice Ue in arrivo - Ultima modifica: 2022-06-21T07:00:34+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Al Partner Executive Summit HP il futuro si costruisce sulla fiducia

Quaranta partner, due giorni sull'isola delle Rose, una campionessa olimpica e un filo rosso che…

3 giorni ago

Podcast DigitMondo – Tutte le puntate

DigitMondo è il Podcast che racconta come tecnologia, intelligenza artificiale e innovazione stiano ridisegnando il…

5 giorni ago

Palantir: come funziona davvero l’AI che vede tutto

Palantir non è una AI che raccoglie dati o sorveglia, ma un’infrastruttura che connette informazioni…

5 giorni ago

Meta e Youtube condannate per danni ai minori, la sentenza

Meta e YouTube condannate a Los Angeles per dipendenza da social media nei minori: la…

1 settimana ago

Data poisoning AI: bastano 250 documenti per avvelenare qualsiasi AI

Uno studio Anthropic dimostra che 250 documenti corrotti possono compromettere qualsiasi modello AI. Cos’è il…

1 settimana ago

La vedova del cyberspazio: quando l’intelligenza artificiale spezza il cuore

Xiao Gao, 28 anni, ha pianto 16 minuti in un video per la perdita di…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011