Fastweb incorpora Vodafone e il mondo delle telecomunicazioni italiane entra in una nuova era. Dal primo gennaio 2026, Fastweb e Vodafone Italia non sono più due entità separate ma un’unica realtà societaria sotto la denominazione di Fastweb S.p.A. L’operazione di fusione per incorporazione, deliberata dalle rispettive assemblee degli azionisti, rappresenta il più importante consolidamento degli ultimi anni nel settore delle telecomunicazioni italiano e segna l’inizio di un nuovo capitolo per il mercato nazionale.
Questa integrazione non è solo una questione di numeri, ma una trasformazione strategica che punta a ridefinire gli standard di connettività e innovazione nel Paese. Con un’infrastruttura che combina reti mobili e fisse di ultima generazione, il nuovo operatore si posiziona come protagonista assoluto della trasformazione digitale italiana.
Walter Renna, amministratore delegato di Fastweb
Fastweb incorpora Vodafone: i numeri
La nuova Fastweb S.p.A. si presenta al mercato come un vero gigante delle telecomunicazioni, non solo per dimensioni ma per solidità infrastrutturale. I numeri raccontano una realtà che pochi operatori in Italia possono vantare: oltre 20 milioni di linee mobili attive e 5,8 milioni di linee fisse già in servizio, a testimonianza di una presenza capillare nella vita quotidiana di cittadini e imprese. A questo si aggiungono più di 20.000 siti radiomobili, una dorsale fondamentale che consente di raggiungere con il 5G l’87% della popolazione italiana, trasformando la copertura in una leva concreta per l’innovazione dei servizi. Sul fronte della rete fissa, Fastweb può contare su oltre 74.000 chilometri di infrastruttura proprietaria, di cui il 54% in fibra FTTH, capace di portare la connessione direttamente nelle case e nelle aziende, con una diffusione omogenea su tutto il territorio nazionale. Numeri che, letti insieme, smettono di essere semplici statistiche e diventano la misura di una capacità industriale reale: quella di sostenere servizi avanzati di connettività per famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni, oggi e soprattutto domani.
Un percorso di integrazione completato
Il processo di fusione è il culmine di un percorso iniziato nel 2024. Walter Renna, amministratore delegato di Fastweb, aveva definito l’operazione “un punto di svolta per Fastweb” che avrebbe “generato un valore significativo per tutti gli stakeholder”. L’integrazione a livello societario era stata avviata già da gennaio 2025, e la fusione formale del primo gennaio 2026 rappresenta il completamento della più rilevante operazione di consolidamento realizzata negli ultimi anni nel mercato delle telecomunicazioni italiano.
Durante la fase preparatoria, Renna aveva sottolineato l’importanza di “valorizzare le persone, che ritengo essere l’asset più prezioso di qualsiasi azienda”, evidenziando come il successo dell’operazione dipendesse fondamentalmente dalla capacità di “integrare due organizzazioni, culture e valori, che insieme possono liberare un potenziale straordinario”.
La strategia per il futuro: innovazione e infrastrutture
A seguito della fusione, Fastweb S.p.A. intende dare continuità e al tempo stesso accelerazione alla propria strategia di creazione di valore, rafforzando il ruolo degli investimenti in infrastrutture e innovazione tecnologica come motore di crescita. L’ambizione dichiarata è chiara: diventare il punto di riferimento della trasformazione digitale del Paese, accompagnando famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni in un percorso fatto di servizi sempre più evoluti, affidabili e integrati. In questa visione, le connessioni fisse e mobili 5G ad alte prestazioni rappresentano la spina dorsale su cui costruire nuovi modelli di utilizzo del digitale, affiancate dallo sviluppo dell’Internet of Things, dal cloud come piattaforma abilitante, dall’intelligenza artificiale come leva di automazione e analisi avanzata e, infine, dalla cybersecurity, chiamata a garantire sicurezza e resilienza in un ecosistema sempre più interconnesso.
I brand commerciali restano invariati
Un aspetto fondamentale per i consumatori riguarda la continuità dei marchi commerciali. Sotto il profilo commerciale, infatti, continueranno a essere utilizzati i brand Fastweb, Vodafone e ho., garantendo così la riconoscibilità e la fedeltà dei clienti verso i rispettivi operatori.
Per l’identità aziendale, invece, continuerà a essere utilizzato il brand corporate Fastweb + Vodafone, che rappresenta l’unione delle due storiche realtà delle telecomunicazioni italiane.
Cosa cambia (e cosa non cambia) per i clienti FastWeb e Vodfone
Per i consumatori finali, l’operazione di fusione si traduce in una sostanziale continuità dei servizi. I contratti sottoscritti e le condizioni economiche attualmente in vigore rimangono invariati, così come i canali di assistenza che continuano a essere accessibili tramite le app MyFastweb e MyVodafone, le aree clienti dei rispettivi siti e i servizi dedicati.
L’unica modifica rilevante riguarda il trattamento dei dati personali: per i clienti Fastweb il titolare del trattamento resta invariato, mentre per gli utenti Vodafone e ho., dal 1° gennaio 2026 il nuovo titolare è diventato Fastweb S.p.A. La nuova informativa privacy è stata pubblicata sui siti ufficiali e comunicata ai clienti attraverso messaggi dedicati.
Una nuova era per le telecomunicazioni italiane
La fusione tra Fastweb e Vodafone Italia rappresenta molto più di una semplice operazione societaria: è la nascita di un operatore con le dimensioni, le infrastrutture e le competenze necessarie per affrontare le sfide della digitalizzazione del Paese.
Con oltre 20 milioni di clienti mobili, una rete 5G che copre quasi il 90% della popolazione e una capillare infrastruttura in fibra ottica, la nuova Fastweb S.p.A. si posiziona come protagonista della trasformazione digitale italiana, pronta a competere ai massimi livelli sia nel mercato consumer che in quello enterprise.
Il completamento di questa operazione di consolidamento segna l’inizio di un nuovo capitolo per le telecomunicazioni in Italia, con un operatore che ambisce a diventare il punto di riferimento per famiglie, imprese e istituzioni nella loro evoluzione digitale.