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Fotolia Instant: L’app per vendere gli scatti da smartphone è anche per Android

Sono più di 50.000 le immagini vendute fino a oggi attraverso l’app Fotolia Instant. I fotografi appassionati di scatti con lo smartphone possono vendere le proprie immagini tramite una app disponibile finora solo per iOS, da oggi anche per Android, scaricabile gratuitamente su Google Play Store.
Dopo la registrazione convalidata, il ricavato di ogni vendita viene condiviso con il fotografo, come per le altre immagini in catalogo sul sito di Fotolia.
Dal primo lancio, lo scorso ottobre 2013, sono state caricate più di 135.000 immagini, oltre 35.000 sono state accettate e sono diventate parte della Instant Collection. Le immagini sono state scaricate più di 50.000 volte a dimostrazione della popolarità che sta avendo questa nuova collezione tra gli acquirenti di immagini creative stock. Fotolia Instant è divenuta a pieno titolo un nuovo canale di reddito, un mercato interessante per una nuova tipologia di fotografi che producono immagini semplici e spontanee con il proprio cellulare. Le immagini con più vendite della Instant Collection raffigurano generalmente persone giovani che si divertono all’aria aperta. Sole, divertimento, spontaneità, atmosfera autentica sono le caratteristiche salienti che un compratore cerca da questo tipo di immagini.
Oleg Tscheltzoff, fondatore e Ceo di Fotolia commenta: “All’inizio Instant è stato un esperimento, sapevamo che la fotografia tramite mobile era un grosso trend in crescita che non potevamo ignorare. Ora ci rendiamo conto che Instant è una risorsa nuova di immagini per Fotolia e i risultati di vendita hanno superato le nostre aspettative. La versione per Android aumenterà il numero degli autori e delle vendite”.



Fotolia Instant: L’app per vendere gli scatti da smartphone è anche per Android - Ultima modifica: 2014-07-11T13:36:24+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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