Google AMP in Gmail per rendere le email più interattive

Google AMP arriva nelle email di G-Mail. Google ha annunciato che sta per implementare la sua tecnologia Accelerated Mobile Pages – AMP in Gmail al fine di rendere le email molto più coinvolgenti e interattive.

Google Amp in Gmail

La tecnologia, originariamente progettata per accelerare il caricamento dei siti web, eliminando il carico inutile, girerà sulla nuova applicazione Gmail Developer Preview.

Come funziona Google AMP in Gmail

“Oggi stiamo portando la potenza di AMP in Gmail  tramite Gmail Developer Preview, un nuovo modo per gli sviluppatori di rendere le email più interattive e coinvolgenti”, ha dichiarato Aakash Sahney, product manager di Gmail. “Con AMP per l’email è facile rendere le informazioni contenute nei messaggi di posta elettronica dinamiche, aggiornate e utili”.

I vantaggi di Google Amp in Gmail

La nuova soluzione renderà in pratica possibile compiere semplici azioni (come prenotare un appuntamento del calendario o rispondere ad un evento RSVP) direttamente all’interno del layout dell’email, senza la necessità di fare clic su un collegamento o visitare un altro sito web.

Dopo aver introdotto AMP nel 2015, Google ha continuato a perfezionare la tecnologia, integrandola infine nei suoi formati di annunci per renderli più leggeri e veloci. Ora sembra che l’azienda voglia fare lo stesso con le email integrando AMP in Gmail .

L’idea di utilizzare Google AMP all’interno di Gmail è arrivata solo poche ore dopo l’annuncio, alla AMP Conf di Amsterdam, da parte di Google del lancio del nuovo formato AMP story, che mira a consentire ai creatori di generare esperienze intense di immagini, video e animazioni per dispositivi mobili.


Google AMP in Gmail per rendere le email più interattive - Ultima modifica: 2018-02-15T07:25:20+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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