Google Search cambia look, lo comunica nel suo blog e attraverso un tweet dall’account ufficiale Google SearchLiaison, con tanto di immagine per far notare la “lieve” differenza tra risultati a pagamenti e organici.
Scusate il sarcasmo, ma mi chiedo come l’utente potrà notare questa modifica.
Il nuovo look mette in evidenza sostanzialmente questi aspetti:
Favicon e URL sopra a tutto è una novità pazzesca che può darci un gran bel segnale per chi investe online: fare organico non è solo avere una buona ottimizzazione tecnica e contenutistica ma avere un brand.
Questo lo sostengo da tempo immemore: se sei primo ma non ti conosce nessuno e sotto di te hai chi ha investito nella propria immagine c’è una buona probabilità che si preferisca cliccare quest’ultimo.
Essere conosciuti è uno dei fattori indiretti della SEO che ritengo fondamentale: dobbiamo fare di tutto per essere ai primi posti della pagina di ricerca e, parallelamente, è necessario lavorare per crescere in autorevolezza e affidabilità.
La rimozione della linea grigia, tra l’altro, rende compatto il risultato e non c’è modo di sbagliarsi a capire da dove arrivino le informazioni: massimo focus sul risultato in poche parole.
Il look delle Google ADS, con etichetta nera che prende il posto di quella verde, pare una bella manovra commerciale. Del resto Google non è una Onlus e deve riempirsi le tasche, come dico sempre, e con questo tipo di risultato, secondo me, sarà più complesso distinguere gli annunci a pagamento da quelli organici. Cosa che ovviamente Google Search, nell’articolo di blog dedicato a questo nuovo look non dice per nulla. Anzi, enfatizza la semplicità di recuperare informazioni grazie al restyling della SERP da mobile.
Piccolo appunto: se vuoi inserire la favicon leggi l’articolo “definire una favicon da mostrare nei risultati di ricerca” all’interno della Guida Search Console. È una procedura semplicissima che potrai fare con la tua agenzia o con il tuo web master interno.
Sappi anche che poi Google fa un po’ come gli pare e, a vedere dalla SERP di questi giorni, ha già provveduto in autonomia e potrebbe anche non inserirla, pur facendo tutto ciò che la procedura consiglia.
Ora aspettiamo e stiamo a vedere se Google Search con questo nuovo look sarà preferito dagli utenti.
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