Tech-News

La signora della crittoanalisi: Joan Clarke

Nata a Londra nel 1917, Joan Clarke mostrò ben presto un talento matematico che le valse una borsa di studio per frequentare il Newnham College a Cambridge. Qui conobbe Gordon Welchman e attirò la sua attenzione grazie ai suoi lavori nel corso di geometria. Welchman divenne il suo mentore e la portò con sé quando, poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, fu reclutato nella Government Code and Cypher School per decifrare il codice Enigma usato dai nazisti per criptare i loro messaggi. La Clarke arrivò a Bletchley Park il 17 giugno 1940 e fu inizialmente inserita in un gruppo di sole donne, denominato “The Girls”, che svolgeva principalmente lavori di routine.

Nonostante le riserve legate al suo essere donna, ben presto il talento matematico di Joan Clarke le procurò un posto nel gruppo del Capanno 8 e divenne l’unica praticante donna di Banburismus, un processo crittoanalitico sviluppato da Alan Turing per velocizzare il procedimento di decrittazione delle macchine “bomba”, speciali strumenti di decrittazione fino a quel momento utilizzate per decifrare Enigma. Hugh Alexander, capo del Capanno 8, la descrisse come “uno dei migliori banburisti della sezione”. Joan Clarke e Alan Turing strinsero ben presto amicizia e Turing si spese perché nonostante gli ostacoli burocratici le fossero riconosciuti i suoi meriti (la fece promuovere al grado di linguista anche se Joan Clarke non parlava altre lingue); nel 1944 fu nominata vicecapo del Capanno 8, ma in quanto donna non le fu permesso di aspirare oltre.

Continuò a lavorare per il governo anche dopo la guerra, questa volta per il Government Communications Headquarters (Gchq); fu lì, nel 1947, che incontrò il tenente-colonnello John Kenneth Ronald Murray, un ufficiale in pensione con il quale si sposò qualche anno dopo e con cui trascorse una parentesi in Scozia prima di tornare a lavorare per il Gchq.

Metal Turing machine close-up photo


La signora della crittoanalisi: Joan Clarke - Ultima modifica: 2023-09-02T11:51:59+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Dalla SEO alla GEO (Generative Engine Optimization): la trasformazione della visibilità digitale nell’era dell’AI

L’evoluzione che porta dalla SEO alla GEO introduce un modello di ricerca centrato sulle domande,…

2 ore ago

Genesis Mission, Trump lancia il  Manhattan Project dell’AI

Genesis Mission promette di raddoppiare la produttività scientifica americana entro un decennio attraverso l'intelligenza artificiale,…

2 ore ago

SmartFAB vince l’EIT Award 2025 con il Digital Twin umano-centrico

SmartFAB ha vinto l’EIT Innovation Award 2025, la sua soluzione trasforma le fabbriche con un…

4 giorni ago

AI for Humans: la tecnologia umana di BlueIT diretta dagli studi TV RAI

Dagli studi RAI, BlueIT presenta AI for Humans: un viaggio nella parte più umana dell’intelligenza…

4 giorni ago

EIT Innovation Awards 2025: L’Europa celebra l’eccellenza nell’innovazione a Budapest

Gli EIT Innovation Awards 2025 celebrano la comunità degli Innovatori europei, dagli imprenditori alle università,…

4 giorni ago

Smartphone e futuro: 5G, IA e dispositivi pronti per i prossimi anni in promozione

Scopri gli smartphone più avanzati con 5G e IA, pronti per il futuro. Guida alla…

6 giorni ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011