Massimo Banzi torna a guidare Arduino, inizia una nuova era

Massimo Banzi è di nuovo alla guida di Arduino, la società da lui fondata insieme ad altri soci, che ha cambiato per sempre il mondo dell’hardware e dell’open source.
Dopo lo sviluppo rapidissimo e poi le dispute legali che hanno contrapposto Banzi e Arduino.cc ad uno dei soci e Arduino.cc, lo scorso anno era stato trovato un accordo per riunificare le due Arduino, ma la riunificazione era stata una fusione a freddo, senza grandi sviluppi.

Arduino cos’è, come funziona e i progetti che puoi fare

BCMI, la società fondata da Massimo Banzi ha acquisito Arduino AG

Ora BCMI, la società fondata da Massimo Banzi con David Cuartielles, David Mellis e Tom Igoe, co-fondatori di Arduino, annuncia di aver acquisito al 100% la proprietà di Arduino AG, la società che possiede tutti i marchi Arduino.
A seguito dell’acquisizione Massimo Banzi diventa il Chairman e CTO di Arduino, mentre nella posizione di Ceo ci sarà Fabio Violante. Fuori dalla società Federico Musto, il socio con cui erano nate le dispute legali sul marchio Arduino, poi ricomposte in qualche modo lo scorso anno.

Assistere ad un grande ritorno

Massimo Banzi, e il gruppo originale dei fondatori, si riprende ciò che è sempre stato suo e che per tutto il mondo è sempre stato di Massimo Banzi.
Per noi è un po’ come essere nel 1997 e assistere al ritorno di Steve Jobs alla guida di Apple.
“Per Arduino è l’inizio di una nuova era – ha dichiarato Massimo Banzi – in cui rafforzeremo e rinnoveremo il nostro impegno per l’hardware e il software open source, mentre in parallelo imposteremo l’azienda su un percorso di crescita finanziaria sostenibile. La nostra visione rimane quella di sempre, ovvero abilitare le persone di innovare attraverso l’elettronica”. Qui il comunicato ufficiale

Fabio Violante, il nuovo Ceo di Arduino ha detto che: “Arduino continuerà ad applicare la sua ricetta vincente per la democratizzazione dell’Internet of Things per le persone, gli insegnanti, i liberi professionisti e aziende”. Quindi l’IoT, l’internet of things, diventa un elemento centrale delle nuove strategie.
A Massimo Banzi, David Cuartielles, David Mellis e Tom Igoe vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro e la certezza che ora possiamo aspettarci grandi cose da Arduino.

Guarda l’intervista esclusiva a Massimo Banzi Fatta da Digitalic


Francesco Marino


Massimo Banzi torna a guidare Arduino, inizia una nuova era - Ultima modifica: 2017-07-31T08:09:15+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Meta potrebbe usare anche il tuo sito per l’AI: l’Antitrust britannica apre un’indagine

Meta e i contenuti dei siti per l’AI: la CMA britannica indaga sulle condizioni commerciali…

3 ore ago

Cyberspionaggio: agenti AI al servizio delle cyberspie cinesi, colpiti 200 bersagli in 11 giorni

Agenti AI e cyberspionaggio: per CrowdStrike il gruppo cinese VAPOR PANDA ha preso di mira…

5 ore ago

Sexting con i chatbot: lo studio italiano che entra nell’intimità dell’AI

Sexting con i chatbot: uno studio di Sapienza e Università della Valle d'Aosta su 378…

6 ore ago

Microsoft offre soldi per andarsene a 60.000 dipendenti: la legge l’AI

Il piano di uscita volontaria riguarda circa un quarto dell’organico, ma non equivale a 60.000…

7 ore ago

Agentic Enterprise, la ricetta perduta: Sopra Steria e Google Cloud raccontano l’AI che entra nei processi

Agentic Enterprise: da Sopra Steria e Google Cloud, Credem, Sole 24 Ore, DHL e Coop…

9 ore ago

Beyond Cleaning, Renato Santinon porta la robotica nel lavoro che vediamo solo quando manca

Beyond Cleaning di Renato Santinon presentato a Milano: robot, dati e persone nel cleaning professionale,…

9 ore ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011