Radio FM sugli smartphone: la legge italiana impone l’addio dal 30 dicembre

Niente più radio FM sugli smartphone. E perché? Tra pochi giorni anche i cellulari saranno soggetti all’obbligo di munirsi della tecnologia DAB+ per la ricezione della radio digitale. Ai sensi del decreto Sblocca Cantieri, approvato a giugno 2019, infatti, a partire dal 30 dicembre entrerà in vigore anche per i cellulari l’obbligo già previsto da inizio anno per tutti gli altri apparecchi in commercio muniti di radio FM. Ovvero quello di “essere in grado di ricevere anche i servizi della radio digitale DAB+”

Il problema è che non esiste uno smartphone in grado di supportare tale tecnologia e la ricezione dei servizi della radio digitale, in quanto non è integrato il sintonizzatore dedicato. Certo. Si potrà comunque accedere ai contenuti mediante pagina web o app preposta (l’app di RTL, di radio Deejay e via dicendo, ad esempio).

Ma è chiaro dunque il destino dei modelli attualmente sul mercato capaci di sintonizzarsi sulle frequenze dell’etere. Non essendo dotati di tecnologia DAB+ dovranno tutti rinunciare alla propria radio FM. A vedersi improvvisamente privati di una funzione prevista dalle schede tecniche saranno quindi non solo gli utenti che acquisteranno i dispositivi dopo il 30 dicembre, ma anche coloro che già li possiedono da mesi o da anni.

Radio FM sugli smartphone, Samsung si adegua

A dare il via a questo processo è Samsung che sta rilasciando un aggiornamento per i suoi smartphone con cui viene rimossa la funzione Radio FM. Molto probabilmente, altri produttori seguiranno il colosso coreano per adeguarsi alle norme italiane. La situazione però potrebbe cambiare nei prossimi mesi in quanto la normativa italiana va nella direzione opposta rispetto alla direttiva europea sulle comunicazione elettroniche che considera la radio FM negli smartphone come un elemento accessorio. Questo potrebbe invalidare la legge italiana e lasciare liberi produttori e rivenditori di vendere dispositivi dotati di sola radio FM.

Consiglio. Scaricare le applicazioni per ascoltare la radio in streaming che si trovano gratuitamente sia per Android sia per iPhone.  Ci sono app che accorpano migliaia di stazioni da tutto il mondo e ci sono quelle ufficiali delle singole emittenti, che mettono sul piatto anche funzioni extra come la diretta video, la possibilità di commentare e interagire con i vari programmi e i podcast. E con consumi di banda internet limitati. Problema risolto.

 


Radio FM sugli smartphone: la legge italiana impone l’addio dal 30 dicembre - Ultima modifica: 2020-12-21T12:37:20+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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