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Risparmiare sul prezzo della benzina, le app per trovare i distributori più convenienti

Risparmiare sul prezzo della benzina sta diventando quasi un lavoro. Con i rincari causati dal conflitto russo-ucraino trovare un distributore più conveniente, per cercare di limitare “i danni” dell’aumento vertiginoso del carburante, è davvero un impegno quasi psicologico. Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani parla di  “un aumento del prezzo ingiustificato” considerando che “non esiste motivazione tecnica di questi rialzi”. Ma è comunque una realtà quando ci si ferma alla pompa.

Secondo gli ultimi dati rilevati il 10 marzo scorso dal Ministero dello Sviluppo Economico, il prezzo nazionale praticato della benzina ha raggiunto i 2,124 €/L (2,216 €/L servito). Il diesel invece è volato a 2,074 €/L (2,172 €/L servito), arrivando in alcuni distributori a superare addirittura i prezzi della benzina. Assurdo e incomprensibile.

Evidente una probabile attività speculatoria. Per questo in questo momento di totale delirio dobbiamo provare ad aiutarci utilizzando alcune app in grado di trovare distributori, magari vicino a noi ma di cui ignoriamo l’esistenza, nei quali vengono applicati prezzi più bassi rispetto alla media.

Risparmiare sul prezzo della benzina, le app da poter utilizzare

Grazie ad alcune app per smartphone, disponibili entrambi per iOS e Android, si può trovare il distributore di benzina a più breve distanza dal luogo in cui ci trova con il miglior prezzo applicato alla pompa. Chiaramente l’app geolocalizza lo smartphone in maniera tale da poter indicare il tragitto necessario al raggiungimento della stazione di servizio indicata. Vediamo nel dettaglio alcune delle più gettonate.

Prezzi Benzina per (Android e iOS)  si basa sulle segnalazioni degli utenti per aggiornare costantemente i prezzi del carburante di ogni singola stazione di servizio. Si scarica gratuitamente e, dopo aver inserito la propria posizione, permette di scorrere la lista dei distributori nelle vicinanze, ordinandoli in base ai prezzi più convenienti.

Sulla mappa i distributori sono distinti dalla posizione e dal logo del marchio della società petrolifera; c’è quindi l’ultimo prezzo del carburante in evidenza e il colore dell’etichetta che li contorna può essere verde, arancione o rosso a seconda della convenienza dei prezzi dei carburanti offerti.

Poi c’è Gaspal, che permette di trovare la stazione di servizio più economica su una mappa, ottenendo l’elenco delle più vicine ed effettuare una ricerca del prezzo della benzina in altre città o province. Nella visualizzazione di questa app, esiste un numero inferiore di distributori elencati sulla mappa, tuttavia è una delle più intuitive perché segnala in verde i distributori con prezzi più convenienti, in giallo quelli con prezzi medi e in rosso i più cari. Con Gaspal è possibile calcolare il percorso per raggiungere la pompa scelta tramite navigatore.

Infine una delle più gettonate app per risparmiare sul prezzo della benzina è Fuelio, per (Android e iOS), che oltre ad una serie di altre funzionalità relative al monitoraggio dei chilometri percorsi dall’auto e ai consumi, segnala anche le informazioni sulle stazioni di servizio più vicine e i prezzi dei carburanti.

Permette di avere uno storico dei rifornimenti effettuati, delle statistiche sul consumo di carburante relativo ai rifornimenti e ai viaggi che possono essere monitorati anche via GPS. Quindi può mostrare dei grafici sui consumi, i costi mensili, e il prezzo del carburante.

L’app Fuelio per dare un elenco sui prezzi dei carburanti ha come base di partenza Osservaprezzi del MiSE, aggiornata una volta al giorno con i valori delle 24 ore precedenti. Anche in questo caso gli utenti possono aggiornare i prezzi e segnalare quelli errati.


Risparmiare sul prezzo della benzina, le app per trovare i distributori più convenienti - Ultima modifica: 2022-03-15T10:37:39+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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