Gli appuntamenti al buio – blind date in inglese – non sono certo una novità e Tinder ha deciso di sfruttarne le potenzialità per la propria app. La nuova funzionalità che la famosa applicazione di incontri sta per lanciare si chiama proprio Blind Date e alla sua base c’è un esperimento che oggi potrebbe sembrare davvero “rivoluzionario”: in un mondo reale e social dominato sempre più dall’immagine – foto o video che sia -, bypassare l’immagine stessa per permettere alle persone di conoscersi appare in sé un atto davvero rivoluzionario.
Se ci fermiamo un attimo a pensare, la scelta di Tinder di aggiungere la funzione Blind Date rappresenta una scelta su cui riflettere molto in merito ai tempi che stiamo vivendo: in un mondo “drogato” di immagini e di immagine, spesso bugiarde, ritrovare il senso di apprezzare qualcuno per ciò che è in grado di comunicare, al di là della propria apparenza fisica, è forse proprio quello di cui tutti avevamo bisogno.
La funzione Blind Date di Tinder, per prendere parte a incontri al buio virtuali, è molto semplice da utilizzare. L’app chiede all’utente di rispondere ad alcune domande che riguardano gli interessi e la personalità, e una volta fornite le risposte, lo abbina ad altri profili che presentano delle affinità. A questo punto gli utenti possono iniziare a chiacchierare su una chat a tempo e non visualizzeranno la propria foto profilo. L’unico momento in cui ciò sarà possibile, arriverà al termine della chat a tempo, quando entrambi decideranno se fare match oppure no. Se entrambi decidono di fare match, le foto diventeranno visualizzabili e si potrà procedere con la conversazione in chat.
L’aspetto rivoluzionario della funzione Blind Date di Tinder è senz’altro rappresentato dal fatto che tale opzione ribalta completamente l’uso dell’app che se n’era fatto fino a questo momento. Se prima il match (like) tra le persone avveniva in modo quasi esclusivo basandosi sulle foto dei profili, con Blind Date il match arriva solo al termine di una conversazione, durante la quale non si vedrà il volto e l’aspetto di chi sta dall’altra parte dello schermo.
Secondo Tinder, che ha già svolto alcuni test sulla funzione Blind Date, quest’ultima consentirebbe di ottenere il 40% di match in più rispetto a chi utilizza l’app basandosi, nella scelta del match, soltanto sulle foto e sull’aspetto esteriore della persona.
immagine: Pixabay
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