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La mobile economy in Europa

La mobile economy in Europa fa segnare numeri importanti, nonostante quello europeo sia un mercato ormai vicino alla saturazione, l’emergenza sanitaria non ha mancato di far sentire i suoi effetti anche nel nostro continente in termini sia di nuove sottoscrizioni di abbonamenti mobile, sia di adozione degli smartphone, sia di crescita del traffico dati. Lo sostengono le informazioni raccolte da Gsma nel report dedicato alla Mobile Economy europea: la pandemia in sostanza ha rafforzato, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’importanza dell’accesso alle reti mobili e ai servizi ad esse collegati.

Mobile economy in Europa

Il tasso di penetrazione delle tecnologie mobili è arrivato all’86% nel 2020 e si prevede crescerà di un altro punto percentuale entro il 2025; leggermente più marcato, invece, l’aumento della popolazione europea che possiede uno smartphone (dal 78% del 2020 all’83% del 2025). Secondo le stime anche il numero degli utenti Internet da mobile salirà oltre l’80% entro la metà del decennio e con loro aumenterà il traffico dati, destinato a quadruplicare complessivamente entro il 2026. Il lavoro a distanza, il remote learning e tutte le altre attività (dall’intrattenimento, alla socialità, allo shopping) che a causa delle limitazioni sanitarie sono state trasferite online hanno di certo inciso in questo aumento; il dato positivo è però che le reti si sono dimostrate resilienti a questo enorme stress test.
Proprio dal punto di vista delle reti stiamo per assistere ai maggiori cambiamenti da qualche anno a questa parte: il 4G, divenuto lo standard preponderante almeno a partire dal 2017, sta infatti per raggiungere il picco di connessioni nel 2022. Con alcune discrepanze a livello geografico: mercati come Danimarca, Estonia e Paesi Bassi registreranno tassi di crescita annuale composti (Cagr) negativi nelle connessioni 4G già ora e fino al 2025, mentre in altri paesi europei il ciclo di vita del 4G non è ancora terminato mostrando un potenziale non sfruttato. Al tempo stesso è ufficialmente iniziata l’era del 5G: Gsma prevede infatti che l’Europa raggiungerà 276 milioni di connessioni 5G entro la fine del 2025, pari al 40% delle connessioni regionali totali (con i grandi mercati di Germania, Francia, Italia e Regno Unito in testa). L’Europa si sta però anche preparando al prossimo step, il 6G: la Commissione europea ha infatti stanziato 900 milioni di euro per il progetto Smart Networks and Services per coordinare le attività di ricerca e i progetti pilota 6G nell’ambito dell’iniziativa Horizon Europe.

Tecnologie Mobile ed economia

A livello economico nel 2020 le tecnologie e i servizi mobili hanno generato il 4,6% del Pil europeo, hanno sostenuto circa 2,4 milioni di posti di lavoro (direttamente e indirettamente) e hanno contribuito in modo sostanziale al finanziamento del settore pubblico, con 84 miliardi di euro raccolti attraverso la tassazione. La continua espansione dell’ecosistema mobile porterà il contributo economico a sfiorare i 60 miliardi di euro entro il 2025, mentre l’avvento del 5G offrirà un valore aggiunto economico totale di oltre 600 miliardi di euro per l’Europa nel periodo 2020-2030.


La mobile economy in Europa - Ultima modifica: 2022-03-07T21:19:55+00:00 da Francesco

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