Si chiama Android Pax l’iniziativa di Google che consiste in un un accordo stretto tra i grandi produttori di smartphone “non-Apple” per condividere i brevetti e le licenze tra loro. Secondo quanto riportato, l’inizio delle trattative dovrebbe aver avuto inizio già nel mese di gennaio di quest’anno, momento in cui i grandi nomi del mondo degli smartphone Android si sono riuniti e hanno deciso di condividere i brevetti sotto un accordo segreto.
Google, Samsung, LG hanno iniziato nello scorso mese di gennaio, mentre HTC, Foxconn, Coolpad, BQ, HMD (che rappresenta Nokia) e Allview si sono uniti un mese dopo. Google ha aspettato aprile per rivelare l’esistenza dell’accordo che ha etichettato con il nome di Android PAX, che non è un acronimo, bensì la parola latina con la quale si punta a distendere la tensione nel mondo delle licenze e dei brevetti, in segno di pace.
Google nutre un grande interesse a mantenere “una pace nei brevetti” tra i suoi produttori di Android affinché ogni unità facente parte dell’ecosistema possa contribuire al miglioramento generale. Google si è impegnata per incentivare il mantenimento del maggior numero di brand possibili, sia grandi che piccoli e per evitare che questi combattano tra loro imponendo ad alcuni di cambiare piattaforma, Android PAX è la risposta.
“Con PAX i membri che prendono parte all’accordo si garantiscono reciprocamente le licenze di brevetto senza royalty per le applicazioni Android e Google su dispositivi qualificati” secondo quanto dichiarato da Jamie Rosenberg, vice presidente del business e delle operazioni per Android di Google, che prosegue “Abbiamo sviluppato questo sistema di compensazione community driven insieme ai nostri partner Android, in modo da garantire che l’innovazione e la scelta dei consumatori continuino ad essere fattori chiave del nostro ecosistema Android. Chiunque può aderire a PAX perché è aperto a chiunque.”.
Con il soprannome di “brevetto di pace”, i membri del PAX condivideranno almeno 230.000 brevetti, anche se il testo dell’accordo rimane ancora strettamente confidenziale e non è stato divulgato.
Nel settembre 2015, Google e Microsoft hanno concordato un armistizio di brevetto e mettendo fine ad almeno una ventina di cause in atto in quel momento. Ma occorre anche notare che la Commissione Coreana per il Fair Trade sta indagando sulle possibili interferenze di Google negli sforzi compiuti da Samsung per allontanarsi da Android a favore del sistema operativo Tizen per i propri smartphone. Insomma, di certo si tratta di una mossa accuratamente strategica, se non preventiva.
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