Auto rubate, lo smartphone diventa un’antifurto con un’app

Il problema delle auto rubate si conferma una recrudescenza del business criminale, sempre più concentrato in alcune aree del nostro Paese (Campania e Lazio in testa) e oggi orientato decisamente verso le citycar più vendute ed i SUV. Da qui nasce la volontà di avere soluzioni sempre più connesse per aiutare i malcapitati derubati nel recupero della propria vettura. Da LoJack, leader nelle soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati, nasce quindi l’app LoJack Connect. Un’app per tenere costantemente sotto controllo dallo smartphone la propria vettura, anche a distanza, avendo in ogni momento a portata di mano un assistente telematico.

Come funziona l’app per trovare le auto rubate

Grazie all’app LoJack Connect collegata con il dispositivo LoJack a bordo della vettura, l’automobilista può verificare in tempo reale dal proprio smartphone la posizione della vettura. In caso di furto il contatto con la Centrale Operativa LoJack è a portata di smartphone. Il driver può inviare tramite lo smartphone una semplice foto della denuncia di furto e avviare così più rapidamente le ricerche del veicolo da parte del team LoJack, sempre attivo sul campo per supportare le Forze dell’Ordine. Inoltre, riceverà un alert in caso di tentato furto, qualora la batteria venisse sconnessa dal ladro o la vettura venisse sollevata o spostata a motore spento.

Tra le funzioni più innovative dell’APP, rinnovata nella grafica e ottimizzata sotto il profilo dell’usabilità, anche il “Family mode” e il “Protezione veicolo”. Con la prima si ricevono alert quando l’auto con a bordo un proprio familiare entra o esce da una determinata area pre-impostata (ad esempio il parcheggio sul posto di lavoro o nei pressi della scuola), con la seconda si viene avvertiti quando la propria vettura esce da una zona identificata (ad esempio il parcheggio di un ristorante).


Auto rubate, lo smartphone diventa un’antifurto con un’app - Ultima modifica: 2020-06-12T13:00:41+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

AI Act, cosa è scattato davvero dal 2 agosto (e cosa è slittato al 2027)

Il 2 agosto 2026 doveva essere il giorno più duro dell'AI Act, quello degli obblighi…

1 giorno ago

Claude ha hackerato tre aziende durante i test di sicurezza Anthropic: due non se n’erano accorte

Tre modelli Claude hanno violato aziende reali durante i test di cybersecurity di Anthropic, sfruttando…

1 giorno ago

Gigafactory AI, l’Europa apre il bando da 30 miliardi

Il 30 luglio l'impresa comune EuroHPC ha lanciato la gara per selezionare i consorzi che…

2 giorni ago

Divieto social under 16 in Australia: otto su dieci li usano ancora

Il divieto social under 16 australiano riduce gli account degli under 16, ma l’81,5% usa…

2 giorni ago

Come misurare i risultati GEO

Scopri cos’è la GEO e come misurarla, come aiuta i brand a essere citati da…

6 giorni ago

Chi possiede l’AI africana e i satelliti che non ti vedono

L’intelligenza artificiale vedrà solo ciò che l’infrastruttura le permette di vedere; e l’infrastruttura o la…

7 giorni ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011