Cyber Security

Bad Rabbit : come funziona il nuovo ransomware che fa tremare l’Europa

Bad Rabbit è il nuovo terribile Ransomware che si sta diffondendo in Europa a partire da Russia e Ucraina come i recenti Petya e NonPetya.
I più recenti report lo indicano come un nuovo tipo di malware che si sta diffondendo in Europa. Bad Rabbit  è comparso in Russia e in Ucraina e sembra interessare anche la Turchia e la Germania, anche se la portata della sua diffusione non è ancora del tutto nota.

Bad Rabbit il nuovo ransomware che si sta diffondendo

Gli obiettivi iniziali includono il Ministero delle Infrastrutture dell’Ucraina e il sistema di trasporto pubblico di Kiev. Il servizio di notizie russo Interfax ha anche pubblicato un aggiornamento ufficiale che afferma che Interfax è stata attaccata e che sta lavorando per ripristinare i propri sistemi. Kaspersky riferisce che anche il gruppo di notizie russo Fontanka.ru è stato colpito.

“I nostri ricercatori hanno rilevato una serie di siti web compromessi, tutti siti di notizie o media”, scrive sul proprio blog la società di sicurezza russa Kaspersky. “In base alla nostra ricerca, questo è un attacco mirato alle reti aziendali, utilizzando metodi simili a quelli utilizzati nell’attacco ExPetr. Tuttavia, non possiamo confermare che sia correlato a ExPetr.”

Come funziona Bad Rabbit

A differenza di altre recenti epidemie di malware che si diffondono attraverso mezzi più passivi, Bad Rabbit richiede a una potenziale vittima di scaricare e eseguire un file di installazione, un falso Adobe Flash, da cui poi deriva l’infezione. Ricercatori di sicurezza informatica hanno trovato un “vaccino” precoce contro il malware, che dovrebbe proteggere i sistemi dall’infezione.

Chi ha creato il ransomware Bad Rabbit ama il Trono di Spade

Chi ha creato Bad Rabbit sembra essere un fan di Game of Thrones, in quanto il malware fa riferimento ai draghi di Daenerys Targaryen e a Verme Grigio.

Bad rabbit indirizza su Tor e .onion

I computer infettati dal malware ransomware Bad Rabbit indirizzano l’utente a un dominio Tor .onion dove viene richiesto di pagare .05 Bitcoin, circa 250 euro, in cambio dei dati; un conto alla rovescia sul sito mostra la quantità di tempo residua prima della crescita del prezzo richiesto per il riscatto. Mentre quest’anno ha visto alcuni casi di malware distruttivi mascherati da ransomware, non è ancora completamente chiaro se Bad Rabbit è realmente volto a raccogliere le cifre dei riscatti per poi decriptare effettivamente il sistema, anche se un ricercatore sembra essere riuscito nel tentativo, durante un test.

Bad Rabbit Ransomware: la schemata


Bad Rabbit : come funziona il nuovo ransomware che fa tremare l’Europa - Ultima modifica: 2017-10-25T12:37:36+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

TD SYNNEX nuova sede: Santa Giulia diventa la nuova vetrina dell’ecosistema IT italiano

TD SYNNEX Italy sceglie Spark 3 a Milano Santa Giulia come nuova sede di rappresentanza:…

3 giorni ago

Bastano 13 parole a dirottare la ricerca AI verso le truffe: l’attacco WARP

Tre ricercatori del Cornell Tech hanno dimostrato che basta un commento di tredici parole su…

4 giorni ago

Europa 2031: la profezia sull’AI che racconta come saremo

Europa 2031 immagina un continente rimasto indietro nell’intelligenza artificiale, dipendente da Stati Uniti e Cina…

4 giorni ago

Data center: la Cina investe 295 miliardi e chiude la porta a Nvidia

La Cina investe 295 miliardi di dollari in cinque anni per una rete nazionale di…

4 giorni ago

CollaboraSec, enterprise-grade protection for SMEs built for the channel by Collabora and Cisco

Threats no longer tell large and small companies apart, only those who have the resources…

1 settimana ago

La nuova frontiera dell’AI

Silvia Olchini, Vice Presidente Secure Power di Schneider Electric Italia, racconta perché l’intelligenza artificiale comporta…

2 settimane ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011