Come evitare Petya, il ransomware che cripta l’hard disk

Si chiama Petya l’ultima versione del ransomware che cripta i dati del disco fisso e chiede un riscatto. Colpisce il master boot record 


Continua a evolversi il codice malevolo che prende in ostaggio i file, la novità è che ora riesce a bloccare il computer colpendo direttamente il master boot record del disco di avvio. Petya: questo il nome dell’ultimo ransomware riconosciuto dai ricercatori di G Data Software. Sfrutta un meccanismo di storico per costringere gli utenti a pagare il riscatto per avere indietro i loro file e blocca l’intero disco rigido.
Per colpire, gli hacker inviano una mail che sembra innocua, con una proposta di lavoro e le istruzioni per scaricare un curriculum da una cartella Dropbox.
Naturalmente il file del CV è il ransomware, basta un clic e immediatamente porta il computer a un crash. Al riavvio, appare un messaggio di errore che può restare per ore: in questo lasso di tempo l’intero hard disk viene criptato.
All’utente viene poi presentata la dura realtà: pagare un riscatto o perdere l’accesso a tutto ciò che era sull’hard disk. E il riscatto raddoppia dopo 7 giorni.
G Data raccomanda di non pagare la richiesta di riscatto e di assicurarsi sempre di avere un back up dei propri dati. Questo tipo di attacco si sta rivelando particolarmente lucrativo: basti pensare che un ospedale quest’anno ha pagato 17.000 dollari in bitcoin per sbloccare i dati del suo network.
Per evitare Petya, come per molti altri attacchi, è fondamentale non cliccare mai su link o su file che provengono da mittenti sospetti o sconosciuti.


Come evitare Petya, il ransomware che cripta l’hard disk - Ultima modifica: 2016-04-01T09:00:11+00:00 da Cecilia Cantadore
Arduino

Rachel, l'AI che ha chiamato 3.000 pub per scoprire quanto costa una pinta di Guiness

Quanto costa una pinta di Guinness in Irlanda? Sembra una domanda semplice, ma non lo è.

Il governo irlandese ha smesso di tracciare quel dato nel 2011. Matt Cortland, un americano di 37 anni, ha deciso che questo vuoto non doveva più esistere. Così ha costruito un agente AI, gli ha dato una voce nord-irlandese, un nome, e gli ha fatto chiamare tremila pub… per scoprire il prezzo medio della Guinness in tutte le 32 contee d'Irlanda.

You have Successfully Subscribed!