Arriva anche la truffa del Green Pass. Non potevamo farne a meno vero? Non era difficile immaginare che l’sms con cui il Ministero della Salute sta notificando a milioni di italiani la possibilità di ricevere il Green Pass avrebbe rappresentato un perfetto vettore di raggiri. E qui cliccando sul link l’ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale.
La polizia postale ha già lanciato l’allarme. “Cliccando sul link – mette in guardia la polizia – l’ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale” e quindi viene “richiesto di inserire i propri dati personali e/o bancari con l’obiettivo di utilizzarli fraudolentemente“.
“La Polizia Postale raccomanda di fare molta attenzione ai link indicati nei messaggi e di aprirli solo dopo avere accertato la veridicità della fonte di provenienza – si legge ancora nella nota – Non inserire mai i propri dati personali, soprattutto quelli bancari. Eventuali messaggi sospetti potranno essere segnalati sul portale della Polizia Postale“.
Evitare la truffa del Green Pass è però in questo caso molto semplice. Infatti se notate abbiamo parlato di sms del Ministero della Salute. Un classico messaggio. Indi per cui i messaggi del Ministero non vengono inviati via WhatsApp. Chiunque dovesse ricevere questa o altre comunicazioni fake tramite la piattaforma di proprietà di Facebook provveda dunque a bloccare il numero del mittente e, possibilmente, anche a segnalare l’accaduto alla Polizia Postale.
Il vero sms, che quindi non arriva chiaramente sull’app di messaggistica recita: “Certificazione verde Covid-19 di **** disponibile. Usa AUTHCODE ************ e Tessera sanitaria su www.dgc.gov.it o App Immuni o attendi notifica su App IO”, con il nome dell’utente non scritto per esteso ma costituito dalle prime due lettere del nome, un asterisco e la prima lettera del cognome. È quindi tassativo diffidare da qualsiasi comunicazione non corrisponda a questa formulazione.
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