Microsoft annuncia Windows 1.0… ma nessuno sa perché

Con grande entusiasmo, Microsoft ha annunciato su Twitter il “nuovissimo” Windows 1.0.

Se questa notizia ti lascia confuso, sappi non sei affatto solo. Quali siano i piani di Microsoft per questo sistema operativo lanciato nel 1985 è un mistero.

Non siamo neanche vicini al primo aprile, quindi possiamo escludere gli scherzi. Forse allora, quello a cui stiamo assistendo non è altro che un viaggio nostalgico del dipartimento marketing di Microsoft.

Tutto è iniziato con la dichiarazione di Microsoft su Twitter: “presentazione del nuovissimo Windows 1.0, con MS-Dos Executive, Orologio e altro!!”.

 

E ci sono stati alcuni post di follow-up, come quello che dice che “con Excel, Chart e persino Flight Simulator, non si sa dove Microsoft e la potenza di Windows ti potranno portare quest’estate.”

Breve storia di Windows 1.0

Microsoft è diventata famosa all’inizio degli anni ’80 con MS-DOS, un sistema operativo a linea di comando, ma ha fatto anche un po’ di esperienza con le interfacce grafiche utente sviluppando applicazioni per l’originale Apple Macintosh rilasciato nel 1984. Windows 1.0 è uscito l’anno successivo, sebbene il fondatore dell’azienda Bill Gates abbia sempre sostenuto di aver avuto l’idea di DOS dalla suite Visi On, non dal Mac.

Il sistema operativo è stato praticamente un fallimento. Innanzitutto, pochissime persone che non usavano Mac avevano un mouse; e poi, per funzionare bene, il software richiedeva hardware più veloce di quello che possedeva la maggior parte degli utenti.

In altre parole, Windows 1.0 non poteva competere con Finder 1.0 di Apple, il sistema operativo sul primo Mac. L’idea che Microsoft possa in qualche modo ridistribuirlo per competere con MacOS Catalina è … beh, diciamo irrealistico.

 


Microsoft annuncia Windows 1.0… ma nessuno sa perché - Ultima modifica: 2019-07-05T08:17:32+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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