SEGA compie 60 anni e si ‘regala’ una mini console per il retrogaming

Una mini console Sega per il retrogaming chiamata Game Gear Micro. Questa la chicca dell’azienda giapponese per festeggiare i suoi 60 anni di vita. Una versione più che tascabile della sua console portatile più celebre, la Sega Master System, disponibile in quattro colori. Ogni versione arriva con quattro giochi già caricati tra cui spiccano, rispettivamente, Sonic The Hedgehog e Out Run nella console nera, Sonic & Tails in quella blu, Shining Force nella gialla e Last Bible nella rossa.

L’azienda fondata nel 1951 a Shinagawa, un sobborgo sul mare di Tokyo, è stata una grande protagonista del gaming soprattutto negli anni ’80 e ’90. Ma la sua vera storia inizia appunto 60 anni fa, il 3 giugno del 1960. E fu un americano ad avviarla. Ovvero da David Rosen, ufficiale della Air Force allora in Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Dal Master System al MegaDrive, passando per il Game Gear, la portatile a colori con tanto di ‘Tv tuner’ (era il 1990). Poi la crisi nella seconda metà degli anni ’90 quando a far concorrenza c’era l’avvento della Playstation. Nel 2002 SEGA torna al profitto grazie a una ristrutturazione aziendale e a un cambio di mentalità. Niente più console ma solo giochi.

La mini console Sega, si paga 40 euro

E così arriviamo ad oggi, al Game Gear Micro. Le specifiche della mini console Sega parlano di 8 centimetri di lunghezza per 4,3 cm di altezza e 2,3 cm di profondità e il display è da 1,15 pollici, praticamente il 40 per cento in meno dell’originale. E’ talmente piccola che si tiene realmente in un palmo di mano. Game Gear Micro sbarcherà in Giappone già il 10 giugno a 4.980 yen (42 euro circa) ma ci sarà anche un bundle con tutte e quattro le console, più il Big Window Micro (la versione che permette di ingrandire lo schermo con una lente) a 29.980 yen, 248 euro.


SEGA compie 60 anni e si ‘regala’ una mini console per il retrogaming - Ultima modifica: 2020-06-04T11:00:01+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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