RePaint, l’AI che ricrea fedelmente i dipinti con l’aiuto della stampa 3D

È facile ottenere una riproduzione di base di un dipinto, ma ottenere una copia veramente accurata è più difficile di quanto si pensi. Le moderne stampanti 2D in genere hanno solo quattro inchiostri su cui lavorare. Questo semplicemente le rende poco adatte se si sta tentando di imitare un’opera d’arte. I ricercatori del CSAIL del MIT potrebbero essere arrivati a una soluzione molto migliore. Hanno sviluppato RePaint, un sistema che ricrea opere utilizzando una stampante 3D guidata dall’AI. La tecnologia promette riproduzioni fedeli al colore anche in condizioni meno che ottimali.

Come funziona RePaint

RePaint funziona impilando dieci diversi inchiostri trasparenti in strati sottili. L’AI predice lo stack ideale necessario per generare i colori desiderati. Il team ha inoltre alimentato l’AI con i più famosi dipinti, per aiutarla a determinare quali colori fossero necessari in particolari aree di un quadro. Un questo modo l’AI si sta allenando ad adeguarsi ai cambiamenti delle condizioni di illuminazione per garantire coerenza. La tecnologia si basa anche sull’halftoning (in cui si creano immagini usando punti d’inchiostro) per abbinare meglio i colori.

Futuro e prospettive di RePaint

Al momento tale tecnologia non è in grado di ricreare la trama e il riflesso della superficie. Non permette di ottenere l’aspetto opaco o lucido di alcuni dipinti e certamente non si riuscirà a ottenere la resa di un capolavoro del Louvre in tempi brevi. Inoltre l’output attuale è delle dimensioni di una cartolina. Tuttavia, in futuro, RePaint potrebbe avere un ampio appeal. Potrebbe diventare possibile ottenere una copia di un Monet o di un Van Gogh dall’aspetto autentico in casa. I musei potrebbero custodire e proteggere i preziosi originali, esponendo e mostrando le fedeli riproduzioni quando possibile.


RePaint, l’AI che ricrea fedelmente i dipinti con l’aiuto della stampa 3D - Ultima modifica: 2018-12-01T14:00:52+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Recent Posts

Paola Pisano e Deeplomacy, il «Palantir buono»: l’AI taliana che prevede le guerre

Paola Pisano e Deeplomacy, l'AI di Torino che prevede i conflitti e riporta al centro…

2 giorni ago

VAIA e la Foresta degli Innovatori 2026: la comunità che sceglie dove guardare

Foresta degli Innovatori 2026: sul Monte Panarotta VAIA (con la sua comunità) pianta mille alberi,…

3 giorni ago

Influencer Marketing 2026, Report Kolsquare: l’Italia sceglie qualità ed etica

Influencer Marketing: il report Kolsquare-B2B International su 1.123 decisori europei fotografa budget in crescita per…

7 giorni ago

CollaboraSec, la protezione enterprise per le PMI da Computer Gross e Cisco pensata per il canale

Le minacce non distinguono più tra grandi e piccole aziende, ma solo chi ha le…

7 giorni ago

Francesca Moriani nella Leaders50 2026 di Thinkers50: ritratto dell’unica italiana tra i 50 leader mondiali

Francesca Moriani entra nella Leaders50 2026 di Thinkers50: ritratto dell'unica italiana in lista, dal sogno…

1 settimana ago

Shamir Digital Intelligence, la lente progettata con l’AI per il mondo della tecnologia

Shamir Digital Intelligence è la lente per chi vive davanti agli schermi: nasce osservando gli…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011