Smartphone con schermo estraibile, l’idea di TCL

Era un prototipo che avrebbe dovuto fare la sua prima apparizione al Mobile World Congress di Barcellona. Stiamo parlando dello smartphone con schermo estraibile di TCL. Di fatto uno smartphone con uno schermo scorrevole in grado di allungarsi all’occorrenza di raddoppiare la superficie a disposizione dell’utente. Non si aprirebbe in due come il Galaxy Z Flip di Samsung o il Mate X di Huawei, ma estendendosi attraverso una sorta di meccanismo scorrevole.

Il portale Cnet è riuscito a mettere le mani sulle immagini in anteprima dello smartphone con schermo estraibile mostrando uno schermo curvo ai lati che si richiude su sé stesso, formando probabilmente un doppio strato interno, soluzione che darebbe allo smartphone uno spessore generoso. E’ possibile constatarlo anche osservando lo spessore diverso tra lato destro e lato sinistro (quello estraibile) del dispositivo.

In sostanza tirando da un lato (quello destro), lo schermo del prototipo TCL andrà a dispiegarsi completamente raddoppiando lo spazio tattile a disposizione. Al contempo, il retro vedrà scorrere il pannello posteriore liberando un secondo fondo sempre scuro. Il movimento è reso possibile da un’apertura nella cornice superiore e inferiore, ma non è chiaro se sarà un vero e proprio display secondario che si “spingerà” verso l’esterno il principale oppure se non ci sarà soluzione di continuità nel pannello, come se fosse un rullo.

Per il resto si può notare una fotocamera quadrupla sul retro e una doppia sul fronte, all’interno di un foro nello spigolo in alto a destra. Non ci sono altre informazioni su hardware e funzionalità. Mancano al momento altre informazioni sullo smartphone, che tuttavia è un concept phone, quindi presumibilmente non vicino a un lancio commerciale.


Smartphone con schermo estraibile, l’idea di TCL - Ultima modifica: 2020-02-19T11:08:38+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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