Potrebbe sembrare un pesce d’aprile ma purtroppo non è così. Il sito INPS è crollato in breve tempo sotto i colpi delle richieste degli utenti che cercano di portare avanti il modulo per il bonus di 600 euro. Le ipotesi circolate sul fantomatico “click day” il quale avrebbe consegnato il bonus sulla base di un principio “first come first served” (prima arrivi prima sei servito) hanno generato particolare ansia sulla necessità di richiedere rapidamente il bonus 600 euro. Rischio, rimanere senza. Il sito INPS è già offline.
Più volte si è tentato di spiegare che la richiesta del bonus non funzionerà come un click day, e che non vigeva il principio che prima arriva meglio alloggia, ma nonostante tutto autonomi, lavoratori dipendenti, co.co.co. si sono affrettati a richiedere il bonus, trovandosi una porta chiusa. O meglio il server del sito dell’Inps down.
La pagine dell’Inps nel corso della notte apparivano, scomparivano. Poi il crash totale. Gli Italiani si sono buttati a cascata sul portale e hanno tentato di presentare la richiesta.
La situazione di down è stata sicuramente aggravata da una informativa secondo cui il sito avrebbe registrato l’ordine d’arrivo delle richieste, elemento che ha fatto supporre che i fondi non sarebbero bastati per tutti gli autonomi aventi diritto e che l’ordine d’arrivo sarebbe stato fondamentale. Tale interpretazione è stata inseguito presto smentita, ma non ha certo favorito il rasserenarsi della situazione.
Ricordiamo che la domanda per il bonus di 600 euro, potrà essere presentata sul sito Inps anche con il Pin semplificato che si può chiedere proprio per queste richieste. Nei giorni scorsi, il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo aveva spiegato che con il decreto di aprile si rifinanzierà la misura per aprile e maggio ampliandone probabilmente l’importo. Il ministro starebbe anche lavorando al reddito di emergenza.
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