Cortilia: storia della startup italiana che ha raccolto 34 milioni di dollari

Cortilia è la startup italiana del momento dopo la notizia di un round di investimenti da ben 34 milioni di dollari arrivato per l’azienda con sede a Milano. La news è ancora più interessante se si pensa che dietro il nuovo aumento di capitale c’è Renzo Rosso, patron del brand di moda Diesel che ha voluto investire in Cortilia. La ditta, che si presenta come un innovativo e-commerce che consente di ricevere a domicilio prodotti della terra direttamente dalla campagna, ha trovato successo puntando sulla bontà e l’origine della propria offerta.

Cortilia: la storia

La food tech-company Cortilia è stata fondata dagli imprenditori Marco Porcaro e Antonio Perini nel 2011. A oggi il suo catalogo include oltre 2.500 prodotti online provenienti solo da produttori selezionati. L’azienda ha 45 dipendenti diretti nella sede operativa di Milano e per ora opera nelle regioni di Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, ma punta a raggiungere altre città nel futuro. Nel 2020 Cortilia ha fatturato 33 milioni di euro, con una crescita del +175% rispetto al 2019. Attualmente l’azienda collabora con oltre 250 piccoli e medi produttori e dà impiego a oltre 200 collaboratori nell’indotto. Nel 2021, dopo aver compiuto la trasformazione in Società Benefit, ha in programma l’inaugurazione di una nuova sede “green” di 50.000 mq alle porte di Milano.

Come funziona Cortilia

Ci si iscrive gratuitamente a Cortilia, che consegna direttamente a domicilio in 24 ore, nel giorno e nella fascia oraria preferita, prodotti a filiera corta di qualità. Sul suo ecommerce si può fare la spesa a partire da frutta e verdura fresca di stagione, nonché di vari prodotti come pesce, carne e salumi, formaggi e latticini, uova, pane, vino e birra artigianale, prodotti per la cura della persona, la pulizia della casa e per animali.

È inoltre possibile sottoscrivere un abbonamento settimanale, quindicinale o mensile. Sono disponibili anche proposte personalizzate in base alle diverse esigenze: cassette composte di frutta e verdura, soltanto di carne, carne e formaggi oppure la cassetta vegan o la mista che permette di assaporare prodotti diversi. In più, ci sono proposte tagliate su misura per ricorrenze e festività. Cortilia effettua le consegne con furgoni refrigerati brandizzati. Tracciabilità, rispetto dell’ambiente e sapori naturali sono i punti di forza dell’azienda milanese.

Le parole del fondatore di Cortilia

Marco Porcaro CEO di Cortilia

Il Ceo e fondatore dell’azienda Cortilia, Marco Porcaro, ha rilasciato questa dichiarazione per Digitalic: “Il 2020 è stato un anno cruciale per Cortilia: la situazione creatasi con la pandemia ha rotto molti pregiudizi e diffidenze nei confronti dell’e-commerce di prodotti alimentari e ha portato moltissime nuove persone, di ogni fascia d’età, a rivolgersi a noi, facendo registrare un forte incremento del nostro fatturato. Sono tanti gli utenti che, una volta sperimentato il nostro servizio durante il periodo di emergenza, hanno continuato ad acquistare settimanalmente. L’elemento determinante in questa crescita è stata la nostra offerta, fatta di prodotti legati ai valori di qualità, artigianalità, filiera corta, trasparenza e sostenibilità, provenienti da 250 piccole aziende locali attentamente selezionate, oltre a un servizio veloce, puntuale e sicuro. Il nostro obiettivo per il futuro è di un’ulteriore accelerazione e di uno sviluppo del nostro servizio nelle zone attualmente coperte (Lombardia, Torino, Bologna e le province limitrofe) e in nuove aree geografiche. Una crescita che vogliamo attuare servendoci delle migliori tecnologie e innovazioni e coerentemente con i nostri valori e il nostro percorso nell’ambito della sostenibilità socioeconomica e ambientale, come dimostra la nostra recente trasformazione in Società Benefit”.


Cortilia: storia della startup italiana che ha raccolto 34 milioni di dollari - Ultima modifica: 2021-02-16T08:55:26+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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