La denuncia è arrivata dopo un lungo silenzio da parte del Primo ministro neozeladese a cui Kim Dotcom ha chiesto un’indagine indipendente sui sistemi non autorizzati di spionaggio.
In particolare si fa riferimento all’uso di microcamere per le quali non vi era un’autorizzazione specifica, alla copia dei dati di Megauplod inviati poi dalla polizia Neozelandese agli Stati Uniti ed infine ai metodi d’assalto usati nella perquisizione e nell’arresto di Kim Dotcom.
Nell’atto con cui lo stato si difende dalle accuse qualche ammissione di responsabilità viene fatta, in particolare riguardo alla copia e invio negli Usa dei dati di Megaupload.
Stefania Constantini domina non solo sul ghiaccio ma anche su Instagram: quasi 200.000 follower guadagnati…
Mrinank Sharma, il responsabile della sicurezza AI dell’azienda di intelligenza artificiale Anthropic, quella che produce,…
Difesa cyber, infrastrutture complesse e intelligenza artificiale: nasce un modello integrato per proteggere settori mission-critical…
Lo studio NTT Data 2026 Global AI Report rivela che l’adozione dell’AI spinge la crescita:…
Dalla crescita degli influencer italiani all’evoluzione di strumenti “tradizionali” come l’HDMI, fino all’IA di Meta:…
TikTok è nel mirino dell’Europa per il suo design “che crea dipendenza”: infinite scroll, autoplay…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011