#JeSuisCharlie: Anonymous attacca gli estremisti in nome di Charlie Hebdo con l’operazione opCharlieHebdo.
Il collettivo Anonymous ha dichiarato guerra agli estremisti islamici dopo l’attacco di mercoledì scorso al giornale satirico parigino Charlie Hebdo. Il gruppo di hacker ha dato il via alla cosiddetta #opCharlieHebdo il giorno stesso della strage, è nato un account Twitter con lo stesso nome in codice, @OpCharlieHebdo, nella notte di sabato ha condiviso il video “ufficiale” dell’operazione e ha anche reso omaggio ai 10 redattori e ai 2 poliziotti uccisi.
Ora gli hacker hanno svelato la prima vittima: il gruppo ha rivendicato nella giornata di sabato l’attacco al sito estremista francofono Ansar-alhaqq.net, che è stato mandato offline per più di un’ora dopo l’annuncio di Anonymous, ma è ora tornato online. Non si conoscono i dettagli di come il collettivo sia riuscito a colpire il sito, ma generalmente Anonymous predilige gli attacchi DdoS, Distributed Denial of Service. Non è una tipologia di attacco particolarmente sofisticata ma è comunque estremamente efficace. Molti siti importanti, tra cui quello di MasterCard e PayPal ad esempio, hanno subito attacchi del genere in passato.
E sul web c’è continuo fermento: un affiliato di Anonymous dal Belgio ha pubblicato un video a supporto dell’operazione, anche se non ha ricevuto nessun appoggio dall’account Twitter di Anonymous, @YourAnonNews.
Il gruppo non è nuovo a questo genere di attività: l’estate scorsa alcuni hacker avevano attaccato i militanti islamici e spesso hanno lanciato operazioni nel nome della difesa della libertà d’espressione e della circolazione di informazioni. “Alcune persone, in un mondo libero, cercano di far morire il sacrosanto diritto di esprimere la propria opinione. Anonymous ha sempre difeso la libertà di parola e non lascerà mai che questa venga limitata dall’oscurantismo e dal misticismo” afferma un comunicato stampa, e ribadisce: “Aspettatevi una reazione massiva da parte nostra, perché questa libertà è quella per cui abbiamo sempre combattuto”.
C.C.
Claude introduce un watermark invisibile nei testi generati: resiste al copia e incolla e potrà…
Scopri come Docsity AI e gli strumenti digitali verticali stanno trasformando lo studio universitario, dagli…
Chris Bangle racconta la BMW Serie 7 che divise il pubblico, il confine tra design…
Il 2 agosto 2026 doveva essere il giorno più duro dell'AI Act, quello degli obblighi…
Tre modelli Claude hanno violato aziende reali durante i test di cybersecurity di Anthropic, sfruttando…
Il 30 luglio l'impresa comune EuroHPC ha lanciato la gara per selezionare i consorzi che…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011