Ci sono traslochi che spostano scrivanie e altri che rappresentano una trasformazione, perché per un’azienda che vive al centro dell’ecosistema tecnologico cambiare sede significa ridefinire il modo in cui vuole presentarsi a partner, vendor, clienti e alle proprie persone, è cambiare casa e volto insieme.
La nuova sede di TD SYNNEX a Milano Santa Giulia appartiene a questa seconda categoria: TD SYNNEX Italy ha scelto Spark 3, nel cuore del Business District a sud di Milano, come sede di rappresentanza, occupando circa 2.000 metri quadrati al terzo piano di un edificio certificato LEED Gold, pensato per unire design contemporaneo, sostenibilità e nuove modalità di lavoro collaborativo. La notizia non va letta (solo) come un’operazione immobiliare; è un segnale di posizionamento, il modo per dire che la distribuzione IT non è più soltanto logistica, magazzino, ordini e consegne, ma è diventata un luogo di connessione tra competenze, tecnologie e relazioni, ma è anche visione. In questo senso la nuova sede di TD SYNNEX a Santa Giulia non è semplicemente un ufficio più moderno (lo è per certo): è l’interfaccia fisica del ruolo che l’azienda vuole giocare nel mercato.
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C’è un’immagine che racconta TD SYNNEX meglio di molte presentazioni: una vetrina con i gadget delle fiere IT degli ultimi vent’anni e più. Quella vetrina io la ricordo bene, perché ci sono passato davanti decine di volte; e ogni volta mi sono fermato, perché so leggerla.
Lo confesso: per me quei piccoli oggetti non sono mai stati materiale da stand. Ricordo le penne con i loghi di aziende che oggi non esistono più, le chiavette USB regalate come fossero tesori, le mascotte di vendor che hanno cambiato nome tre volte. Sono fossili della trasformazione digitale, e io li riconosco uno per uno, perché ho vissuto le stagioni che rappresentano. In quella vetrina io leggevo la storia del settore meglio che in qualsiasi storia ufficiale: l’epoca dei server fisici, l’arrivo del cloud, l’esplosione della mobility, la stagione della virtualizzazione, il tempo del software defined, la cybersecurity diventata priorità assoluta, la corsa all’intelligenza artificiale. Ogni oggetto mi riporta a una fiera, a un vendor, a una trattativa, a una cena, a un partner incontrato per caso e diventato poi strategico. Per questo la domanda mi viene naturale: quella vetrina ci sarà anche a Santa Giulia?
Mi piacerebbe che nella nuova sede TD SYNNEX trovasse posto anche questa piccola archeologia del canale IT, perché una sede di rappresentanza non deve mostrare soltanto il futuro: deve custodire la memoria di ciò che ha reso possibile arrivarci. Il rischio, nelle sedi troppo perfette, è che tutto sembri nato ieri: vetro, luce, sale prenotabili da app, pareti fonoassorbenti, spazi flessibili, caffetteria elegante. Ma il mercato IT non nasce in un rendering; nasce in vent’anni di relazioni, roadshow, viaggi, demo, errori, intuizioni, partnership costruite con pazienza.
Quella vetrina, se portata a Spark 3, potrebbe diventare il ponte simbolico tra la vecchia e la nuova TD SYNNEX: da un lato la storia materiale del canale, dall’altro la sede che guarda a Santa Giulia come piattaforma per il futuro, ma forse sto solo diventando nostalgico io…
Milano Santa Giulia è uno dei poli urbani più dinamici della città, un distretto che sta ridisegnando il profilo dell’area sud e ambisce a diventare un nuovo baricentro per lavoro, servizi, cultura e business. Spark 3 fa parte del distretto direzionale sviluppato da Lendlease insieme agli edifici Spark 1 e Spark 2, in un contesto che mette accanto uffici, spazi comuni, servizi e relazioni.
TD SYNNEX ha scelto questo luogo perché riflette quattro parole che oggi pesano molto più di pochi anni fa: innovazione, sostenibilità, flessibilità, persone. Sono parole che rischiano di diventare formule da brochure, ma assumono un significato concreto quando si traducono in scelte fisiche: dove lavorare, come incontrarsi, come ricevere i partner, come fare formazione, come rendere visibile una cultura aziendale.
Spark 3, con la sua certificazione LEED Gold e una collocazione strategica in un’area in forte sviluppo, diventa così il nuovo biglietto da visita di TD SYNNEX Italy; non un luogo separato dal business, ma un’estensione del business stesso, perché per un distributore IT la sede è anche teatro, laboratorio, showroom, aula formativa, spazio di relazione.
Augusto Soveral, VP, TD SYNNEX Italy
Augusto Soveral, VP di TD SYNNEX Italy, ha raccontato così il senso della scelta: “Milano Santa Giulia rappresenta molto più di una nuova sede: è un passo importante nel nostro percorso di evoluzione. Abbiamo scelto questo luogo perché riflette ciò che vogliamo essere ogni giorno: un’organizzazione aperta, innovativa e profondamente attenta alle persone”.
È una frase che sposta l’attenzione dal luogo all’identità. Spark 3 non viene descritto solo come uno spazio efficiente, ma come un ambiente in cui “idee, energie e relazioni potranno crescere”, dove talento e collaborazione si incontrano per generare valore per partner, vendor e clienti.
La nuova sede diventa quindi una promessa: costruire un ambiente di lavoro capace di ispirare, connettere, creare opportunità. Nel linguaggio della distribuzione IT questo significa una cosa molto concreta: mettere le persone nelle condizioni di leggere prima degli altri i cambiamenti del mercato, aiutare i partner a entrare in nuove aree tecnologiche, creare ponti tra vendor globali e imprese italiane, accompagnare il canale verso cloud, cybersecurity, AI, servizi gestiti, data platform e nuovi modelli as a service.
Il rapporto tra TD SYNNEX e i propri spazi non è nuovo. Nel racconto del TD SYNNEX Channel Summit 2024, Digitalic aveva già descritto l’azienda come una “casa” aperta ai partner, un luogo in cui ogni ufficio diventava punto di incontro, ogni sala un teatro per le presentazioni, ogni angolo uno spazio di networking.
In quell’occasione Vincenzo Bocchi, allora Advanced Solutions Director di TD SYNNEX, aveva usato una citazione molto efficace: “Confucio diceva: la mia casa è piccola ma le sue finestre si aprono su un mondo infinito. Ieri abbiamo aperto le porte di casa ai nostri clienti per guardare insieme fuori dalle nostre finestre. Grazie a tutti i clienti che hanno dedicato la loro attenzione e il loro prezioso tempo per venire a casa nostra; grazie a tutto il nostro ecosistema, che ci ha consentito di vedere lontano fuori dalle finestre; ma soprattutto grazie al fantastico team di TD SYNNEX Italy che si è fatto piccolo piccolo per accogliere gli amici”.
Antonella Baldassarre, Marketing Services Director di TD SYNNEX, aveva definito quel format “un po’ folle”, con un obiettivo però chiarissimo: “Aprire le porte della nostra casa e farci conoscere un po’ più da vicino. Grazie a tutti i nostri vendor partner per essere stati con noi in una giornata di vero networking”.Anche Augusto Soveral aveva ringraziato chi aveva partecipato all’Open Day nella sede aziendale, sottolineando il piacere di accogliere partner e clienti in una giornata dedicata alla condivisione di conoscenze e alla connessione diretta.
Rilette oggi, quelle parole assumono un valore diverso: sembrano un prologo alla scelta di Spark 3. TD SYNNEX non sta semplicemente cambiando casa; sta portando in un nuovo quartiere la propria idea di casa, fatta di finestre aperte sull’ecosistema, di vendor che si incontrano, di partner che entrano, di persone che trasformano gli spazi in relazioni.
Vincenzo Bocchi
La notizia della nuova sede si intreccia con un altro passaggio importante: la nomina di Vincenzo Bocchi a Vice President di TD SYNNEX Italy, con decorrenza dal 1° settembre 2026. Bocchi subentra ad Augusto Soveral, che assumerà il ruolo di Senior Vice President Iberia nell’ambito dell’evoluzione della leadership nella region South Europe.
Il passaggio è significativo perché unisce continuità e trasformazione. Bocchi è entrato in TD SYNNEX nel 2014, ha guidato il business IBM e nel 2020 ha assunto la responsabilità della divisione Advanced Solutions, contribuendo alla crescita di aree oggi centrali per il mercato: cloud computing, cybersecurity, data, intelligenza artificiale e trasformazione digitale.
In altre parole, la nuova sede e la nuova leadership raccontano lo stesso movimento: TD SYNNEX Italy si prepara a una fase in cui il valore del distributore non sarà misurato dalla capacità di mettere a disposizione prodotti, ma dalla capacità di aggregare soluzioni, competenze e relazioni in un mercato sempre più complesso.
La distribuzione IT, del resto, non è più una linea retta tra vendor e reseller; è una rete di servizi, piattaforme, programmi di enablement, competenze verticali, strumenti finanziari, marketing, formazione e supporto tecnico. Serve una regia, non solo una struttura: serve una casa aperta, non solo un indirizzo.
Per capire il valore simbolico della nuova sede bisogna tornare al momento in cui Tech Data è diventata TD SYNNEX. Digitalic aveva raccontato quel passaggio nell’articolo Tech Data diventa TD SYNNEX, sottolineando il significato del nuovo logo, un Nautilus stilizzato, quasi uno stemma di appartenenza.
Il Nautilus è una metafora potente perché richiama crescita, proporzione, continuità, evoluzione. La sua forma rimanda alla sezione aurea e alla serie di Fibonacci, cioè a una crescita ordinata, naturale, progressiva. È una buona immagine anche per descrivere la traiettoria di TD SYNNEX Italy: radici nella storia della distribuzione IT, evoluzione attraverso fusioni e trasformazioni, apertura verso cloud, AI, sostenibilità e nuovi modelli di relazione.
La sede di Santa Giulia può diventare il luogo in cui questo Nautilus trova una nuova conchiglia, più contemporanea, più visibile, più allineata alla Milano che cambia; una Milano che non concentra più tutto nel centro storico o nei distretti tradizionali, ma ridisegna i propri poli direzionali in quartieri capaci di unire business, mobilità, servizi e qualità urbana.
Per i partner, una sede come Spark 3 può significare un luogo più accessibile e rappresentativo, adatto a ospitare incontri, workshop, training e momenti di co-design. Per i vendor, può diventare una vetrina in cui raccontare tecnologie e soluzioni non come oggetti isolati, ma come parti di un ecosistema. Per i clienti finali, anche quando il rapporto passa attraverso il canale, può essere il segnale di una TD SYNNEX più vicina ai temi che oggi contano davvero: sostenibilità, competenze, innovazione, esperienza, collaborazione.
Digitalic aveva già raccontato questa evoluzione nell’articolo TD SYNNEX, la tecnologia per navigare in un mondo volatile, dove emergeva con chiarezza un punto: in un mercato incerto, i rivenditori IT hanno bisogno di integrare competenze, accedere a servizi, affrontare picchi di domanda, entrare in tecnologie che non sempre padroneggiano internamente.
La nuova sede può diventare la materializzazione di questa funzione: non un edificio vetrina nel senso superficiale del termine, ma una piattaforma fisica per aiutare il canale a orientarsi. In un mondo in cui tutto sembra remoto, cloud, digitale, automatizzato, gli spazi tornano paradossalmente centrali, perché servono a costruire fiducia, a far incontrare persone, a creare il contesto in cui una soluzione tecnologica diventa progetto condiviso.
La scelta di Santa Giulia arriva in un momento in cui TD SYNNEX è sempre più impegnata nelle aree strategiche dell’innovazione. L’intelligenza artificiale, in particolare, sta trasformando il ruolo della distribuzione: non basta più portare a catalogo una soluzione, bisogna aiutare i partner a capirla, venderla, implementarla, dimostrarne il valore e inserirla in percorsi sostenibili di crescita.
In questa prospettiva, Spark 3 può diventare un luogo in cui l’AI non viene raccontata solo come promessa, ma praticata: demo, workshop, sessioni con i vendor, percorsi per i partner, incontri con startup, momenti di formazione e confronto. Una sede di rappresentanza, se usata bene, può diventare anche una sede di abilitazione.
La certificazione LEED Gold di Spark 3 non è un dettaglio decorativo. In un settore che parla ogni giorno di data center, cloud, hardware, energia, logistica e supply chain, la sostenibilità non può rimanere un capitolo separato dal business: deve entrare nelle scelte concrete, dagli edifici agli spazi, dai consumi alla mobilità, fino al benessere delle persone e alla qualità dell’ambiente di lavoro.
TD SYNNEX Italy aveva già ricevuto il Premio Impresa e Lavoro della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, riconoscimento che Digitalic ha raccontato nell’articolo 41 anni di eccellenza nel settore IT. In quel contesto emergeva un tema chiave: la continuità nel cambiamento. La nuova sede si inserisce nella stessa logica, perché non cancella la storia, ma prova a darle una forma adatta al futuro.
La sostenibilità, quindi, non è solo l’etichetta dell’edificio: è una parte del racconto aziendale, fatta di scelte su dove stare, come lavorare, come accogliere, come ridurre l’impatto, come migliorare la qualità della vita professionale.
Ogni sede aziendale ha una soglia. È il punto in cui chi entra capisce, prima ancora di leggere una presentazione, che tipo di azienda ha davanti: una reception può essere fredda o accogliente, una sala riunioni può sembrare un luogo di passaggio o un laboratorio di idee, un corridoio può essere anonimo o raccontare una storia.
Per questo mi auguro che la nuova sede di TD SYNNEX a Santa Giulia non sia solo bella, efficiente e sostenibile, ma anche narrativa. E torno alla mia vetrina: quei gadget delle fiere IT degli ultimi vent’anni potrebbero avere proprio questa funzione, ricordare a chi entra che dietro ogni tecnologia ci sono persone, eventi, tentativi, relazioni, mercati che cambiano, aziende che si reinventano.
In un tempo in cui l’innovazione rischia di sembrare sempre senza passato, TD SYNNEX potrebbe fare una scelta controcorrente: portare il passato dentro il futuro, non per nostalgia, ma per identità. Perché il canale IT è fatto anche di memoria, e la memoria è ciò che permette di riconoscere le trasformazioni vere da quelle soltanto rumorose.
La nuova sede TD SYNNEX a Milano Santa Giulia arriva nel momento giusto: mentre l’azienda si prepara al passaggio di leadership da Augusto Soveral a Vincenzo Bocchi, mentre il mercato chiede più competenze, mentre l’AI ridisegna il ruolo del canale, mentre la sostenibilità diventa parte integrante della reputazione aziendale, mentre Milano costruisce nuovi distretti dove lavoro e città provano a dialogare in modo diverso.
Spark 3 sarà il nuovo indirizzo di rappresentanza, ma potrebbe diventare qualcosa di più: una casa con finestre ancora più grandi, aperte su un ecosistema che non ha bisogno soltanto di prodotti, ma di orientamento; non soltanto di tecnologia, ma di relazioni; non soltanto di futuro, ma di una memoria capace di dare forma al futuro.
La domanda resta: nella nuova sede di Santa Giulia ci sarà anche quella vetrina con i gadget delle fiere IT degli ultimi vent’anni? Chissà…
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