“Huawei è cresciuta del 12% nel 2001 – ha detto Loiola – ed è cresciuta più nei mercati fuori dalla Cina. In Italia ha raggiunto i 500 dipendenti e per fine anno superemo i 700. Perché già oggi il nostro Paese è il terzo mercato europeo per Huawei ma stiamo lavorando affinché diventi il primo, in breve tempo”.
Ora la società punta in Italia al mercato Enterprise, con le soluzioni di unified communication e colalboration. Ha infatti stretto accordi con i principali distributori sta scaldando i motori per scaricare a terra la potenza della sua ricerca e sviluppo. Ogni anno l’azienda investe 3,6 miliardi di dollari in R&D e quasi 2 miliardi solo per il mercato Enterprise.
La videocomunicazione è uno dei cavalli di battaglia. I prodotti in questa categoria vantano 200 brevetti mondiali, ma oltre al segmento Tlc e Huawei annuncerà servizi cloud.
L’inaugurazione del centro di eccellenza mondiale nella ricerca e sviluppo aperto da Huawei in Italia
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