Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha firmato un nuovo Executive Order in cui promette di far leva sulle sanzioni – economiche o legate a permessi di viaggio – contro chi dovesse lanciare attacchi cyber che implicano “unusual and extraordinary threat” da paesi esteri contro infrastrutture critiche, con effetti sulla National Security americana.
Vengono citate tutta una serie di attività malevole, dall’interruzione del servizio di reti ICT al furto di informazioni personali e intellectual property per avvantaggiarsi da un punto di vista commerciale o competitivo. La mossa vuole essere un deterrente, ma per l’enforcement di queste misure il problema è come risalire ai veri responsabili di un attacco cyber.
I governi stranieri, dalla Cina alla Nord Corea, negano sempre qualsiasi coinvolgimento. Bisogna quindi valutare quanto l’evoluzione tecnologica, e in particolare i nuovi strumenti avanzati di forensic, saranno in grado di risalire alla fonte di un attacco: sarà necessario bilanciare forme avanzate di investigazione con un minimo di protezione della privacy in rete per quanto riguarda i singoli cittadini.
Il tema dell’evoluzione degli attacchi cyber, delle sfide per la computer forensic e delle evoluzioni in arrivo dall’Europa sul fronte della Privacy (EU GDPR) saranno al centro del Cybersecurity Summit 2015 organizzato da The Innovation Group a Milano per il prossimo 16 aprile. Per informazioni e iscrizioni: Cybersecurity Summit 2015!
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