Esiste un trucco consente agli inserzionisti malintenzionati di guadagnare soldi drenando al contempo la batteria dei telefoni Android.
Qualche tempo fa era emerso che, teoricamente, era possibile che una pagina web, o un’app, rubasse i cicli del processore per il mining di criptovalute, potenzialmente scaricando la batteria e consumando i dati del cellulare. BuzzFeed, adesso, ha segnalato che i network pubblicitari hanno scoperto una truffa dal meccanismo simile, che consente di nascondere pubblicità commerciali lucrative dietro annunci banner tradizionali nelle app Android, così che gli utenti non si accorgano nemmeno di essere soggetti a tali pubblicità.
A quanto pare, non è colpa degli sviluppatori di app, alcuni dei quali si sono sorpresi nel trovarsi un afflusso di lamentele sul perché le loro app stessero scaricando le batterie degli utenti e consumando più della loro giusta quota di dati. Invece, un rapporto suggerisce che le reti pubblicitarie a cui si erano iscritti erano state dirottate da truffatori all’interno della più grande impresa pubblicitaria. BuzzFeed è riuscita a tracciare gli annunci pubblicitari identificandone la fonte in un’azienda chiamata OutStream Media, una sussidiaria di Aniview. Aniview afferma di gestire una piattaforma self-service e che non è da biasimare, ma BuzzFeed ha dipinto un’immagine di Aniview come di un’organizzazione apparentemente un po’ “approssimativa”.
La truffa non va solo a scapito dei consumatori, ma anche delle reti pubblicitarie, poiché i truffatori acquistano spot pubblicitari a basso costo e li riempiono di costosi annunci video, approfittando del meccanismo identificato.
La tecnica è una forma di “stacking pubblicitario” o “ad stuffing”, anche se i truffatori possono impilare o includere altri tipi di annunci non video e, a quanto pare vengono diffuse “decine di milioni di dollari” in valore economico di questi annunci indesiderati e nascosti ogni mese.
Ecco qui il report completo di riferimento:
https://www.buzzfeednews.com/article/craigsilverman/in-banner-video-ad-fraud
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