Apple TV Plus: quello che sappiamo e quello che Apple non ha detto

Apple ha annunciato il suo servizio di streaming Apple TV Plus, insieme a una manciata di programmi TV originali che sono in lavorazione, ma ha tralasciato quasi tutti i dettagli chiave, inclusi prezzo, data di rilascio o un reale senso della strategia aziendale, lasciando aperte molte domande su come Apple intenda entrare nel mercato dello streaming video che è piena espansione.

 

L’evento ha fornito una grande spinta di marketing, una parata di stelle tra cui Jason Momoa, Oprah, J.J. Abrams e Big Bird che hanno impreziosito il palco di Apple; Apple ha promesso che il servizio di streaming diventerà la nuova casa per i narratori più creativi del mondo”.

Ma lo scintillante spettacolo  non ha potuto distogliere l’attenzione dall’assenza di dettagli importanti.

Apple TV Plus cosa offre

Non c’è stato nell’evento alcun riferimento a quando si potranno vedere queste nuove trasmissioni del nuovo servizio di Apple. L’azienda ha affermato che Apple TV Plus verrà lanciata in autunno, ma non ha detto quali serie tv saranno disponibili al momento del lancio, con quale frequenza saranno presentate o se Apple pensa di far uscire gli show su base settimanale o tutti insieme, come fa Netflix.

Apple ha fatto vedere un breve montaggio di video con teaser di diversi video, ma il montaggio non ha mostrato a pieno quello che invece dei trailer completi avrebbero potuto spiegare, ovvero perché dovremmo vedere queste li nuove serie Tv. Per lo più, Apple ha lasciato che molte star di Hollywood parlassero delle loro speranze e dei loro sogni in merito al nuovo servizio. Sappiamo che è previsto uno show di fantascienza chiamato See con Jason Momoa, sappiamo che Steven Spielberg sta riportando in vita un’antologia fantasy quasi centenaria chiamata Amazing Stories, e Oprah sta realizzando un documentario sulle molestie sul posto di lavoro chiamato Toxic Labor, oltre a uno show senza titolo sulla salute mentale.

Apple TV Plus: i possibili costi

Apple inoltre non ha detto quanto costerà il servizio. C’erano state voci prima dell’evento sembrava Apple avrebbe fornito i suoi contenuti originali a titolo gratuito, come strategia per attirare i clienti sul servizio streaming prima di abbonarsi ai pacchetti delle reti TV  tra cui HBO, Starz e Showtime, con Apple che avrebbe guadagnato grazie a una percentuale degli introiti di tali abbonamenti specifici.

Adesso, però, sembra che non sarà necessariamente così; sul palco, Apple ha anche annunciato un servizio TV separato chiamato Apple TV Channels, in cui servizi di streaming come HBO saranno disponibili “a la carte”, permettendo di “pagare solo i canali che si desidera.” I canali Apple TV verranno lanciati a maggio, diversi mesi prima di Apple TV Plus, il che rende meno probabile che i contenuti di Apple verranno offerti come omaggio per attirare clienti.

Inoltre, non sappiamo ancora nulla su quanto Apple addebiterà per iscriversi a uno di questi altri canali: si diceva che ciascuno canale sarebbe costato altri $10 al mese con eventuali sconti per acquisti di pacchetti diversi simultaneamente. Si risparmierà davvero?  Non si sa, ma, per ora  Apple ha detto che il suo servizio sarà privo di pubblicità.

Perché Apple invece della concorrenza

Sappiamo che Apple si sta concentrando sui servizi perché non può più contare sulla vendita di iPhone per aumentare la crescita dei ricavi, ma il perché i consumatori dovrebbero prestare attenzione a questi servizi rimane una domanda aperta, in particolare quando si tratta di streaming TV, dove servizi come Netflix, HBO e Hulu sono già molto diffusi. Non è del tutto chiaro a chi sia rivolto il servizio TV Plus.

Apple ha lasciato che i talenti reclutati facessero la maggior parte dei discorsi e fornissero gran parte delle spiegazioni. Sono comparsi sul palco Jason Momoa, J.J. Abrams, Jennifer Aniston e Reese Witherspoon, ma non abbiamo avuto modo di sentire molto da Apple stessa sul perché abbia scelto di sviluppare questi show “televisivi”. Di certo ha dimostrato una cosa che Apple è disposta a spendere molto per farsi un nome in TV.

 


Apple TV Plus: quello che sappiamo e quello che Apple non ha detto - Ultima modifica: 2019-03-26T21:09:14+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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