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Le fotocamere soffrono del “boom smartphone”,  reflex a -23%

Il mercato delle macchine fotografiche continua a soffrire, anche a causa del “fenomeno smartphone”, e registra un fatturato significamente più basso rispetto a quello stesso periodo 2013. Sono i dati presentati da GfK con i risultati del primo semestre 2014, basati su una ricerca condotta in 64 paesi (escluso il Nord America). Queste le premesse a Photokina, la manifestazione dedicata alla fotografia in scena dal 16 al 21 settembre a Colonia, Germania.

Le funzioni fotografiche degli smartphone migliorano di continuo, andando in concorrenza con le fotocamere base equipaggiate con semplici zoom. Inoltre soddisfano il crescente desiderio da parte degli utenti di condividere in tempo reale gli scatti con amici e follower. In tutto il mondo, nel 2014, la vendita di smartphone è stimata in 1,25 milioni di pezzi, una crescita del 25% rispetto al 2013. Questo boom rende ancora più popolare la fotografia, costituisce un’opportunità per i produttori di fotocamere: aumentando la qualità fotografica, la semplicità di utilizzo e le funzionalità la fotocamera può differenziarsi sul mercato. Inoltre con una funzione wi-fi la fotocamera può essere “connessa” non da meno di uno smartphone. Attualmente le macchine fotografiche dotate di wi-fi sono il 31%.

I valori di vendita relativi alle fotocamere D-SLR sono negativi (-23%), forse per la saturazione di mercato, forse per il calo di prezzo, sceso dell’8% con un costo medio di 571 euro per macchina. Le compatte digitali invece crescono del 7%. In quest’ultimo settore la scelta di prodotti è ampia e variegata, il 60% dei dispositivi è dotato di connessione wi-fi e il pezzo medio di queste macchine fotografiche è stato stimato in 374 euro.
Sono i prodotti di fascia alta quelli che mostrano maggior stabilità, incluse quelle con zoom da viaggio a 20X o più, lenti di qualità e accessori.


Le fotocamere soffrono del “boom smartphone”,  reflex a -23% - Ultima modifica: 2014-09-15T09:36:33+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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