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Google: il computer quantistico è qui

Il mese scorso si erano susseguiti i rumors circa un annuncio “epocale” da parte di Google riguardo al calcolo quantistico e, proprio in questi ultimi giorni, la compagnia di Montain View e la Nasa hanno dato congiuntamente il comunicato. Il team Quantum Al di Google ha rivelato i risultati dei suoi ultimi test sulla fisica che governa la “ricottura quantistica” che mostrano come questa abbia performance superiori di 108 volte rispetto a quella simulata.
Google è pervenuta a questi risultati lavorando su progetti con circa 1000 variabili binarie grazie al Wave 2X . I risultati potrebbero potenzialmente concludere l’interminabile dibattito circa l’utilità di sviluppare la tecnologia quantistica a danno di quella simulata.

D-Wave è una società che si occupa di computazione quantistica con base in Canada. La compagnia ha fatto notevoli progressi nel campo e ha attratto una grande quantità di investitori tra cui il In-Q-Tel, il braccio tecnologico della CIA, e Jeff Bezos, il fondatore di Amazon.
I computer quantici sono considerati la prossima frontiera del calcolo elettronico in grado di abbattere le barriere fisiche, ma la piena comprensione della fisica che ne sta alle spalle è un problema complesso e Google stessa ha ammesso che c’è ancora tanto da fare: “Sebbene questi risultati siano molto interessanti ed incoraggianti, c’è ancora molto lavoro che ci aspetta per trasformare questa ottimizzazione quantica in una tecnologia pratica”.

Dalle parti di Google si dicono comunque contenti per i risultati ottenuti perché dimostrano come la nuova intelligenza delle macchine sarà in grado di rispondere nella maniera più pertinente ai problemi che gli verranno sottoposti.


Google: il computer quantistico è qui - Ultima modifica: 2015-12-10T10:42:38+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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