I camion del futuro di Einride, con gli autisti da casa

Sono arrivati i Camion del futuro: non bastano le auto che si guidano da sole perché fra poco ci saranno anche camion automatici sulle strade del mondo e alcuni mezzi, come quelli della startup Einride, sono già in funzione. L’automatizzazione del lavoro è una realtà che non deve inevitabilmente far pensare al minore impiego degli esseri umani: è probabile che le abilità di uomini e donne verranno spostate in altri campi richiesti dalle innovazioni tecnologiche come dimostra la storia dei tir di Einride.

I Camion del futuro realizzati da Einride

I camion del futuro di Einride AB

L’azienda al centro di questa rivoluzionaria novità è la svedese Einride AB con sede a Stoccolma. Fondata come semplice società di trasporti, si è ora specializzata in veicoli elettrici e a guida autonoma, un campo sempre più in vista nella Silicon Valley e nel mercato tech.

I mezzi dell’azienda sono noti come pod Einride o T-pod e hanno la particolarità di non avere la cabina di guida. Questi tir speciali infatti sono controllati a distanza e per questo motivo l’azienda sta cercando conducenti da remoto. Dei “camionisti da casa” che controlleranno più automezzi nello stesso momento e assicureranno la consegna delle merci. Già ora alcuni dipendenti di Einride guidano i veicoli da un ufficio nella sede della capitale svedese.

Da sviluppatori a camionisti

“Oggi i nostri pod autonomi sono gestiti da sviluppatori ovvero ingegneri di robotica addestrati a guidare camion. Ma in futuro faremo affidamento su autisti di camion, addestrati a comandare i robot in remoto – ha spiegato Robert Falck, fondatore e Ceo di Einride – siamo entusiasti di aprire una categoria completamente nuova di posti di lavoro che non solo gioveranno alle industrie attuali ma rinvigoriranno un settore in grosso calo”. L’azienda ha dichiarato che assumerà vari ex camionisti come operatori da remoto, i quali saranno chiamati a seguire un dettagliato programma di formazione sulla sicurezza e sulla tecnologia dei camion. La società prevede inoltre un periodo di prova di nove mesi e l’assunzione di ulteriori dipendenti nel prossimo futuro. Un’idea accattivante che ha attirato investimenti pari a venticinque milioni di dollari e secondo alcuni siti specializzati perfino un preaccordo con il colosso della grande distribuzione organizzata Lidl per lo smercio dei prodotti.

Caratteristiche e velocità camion autonomi

Da novembre 2018 Einride utilizza alcuni mezzi a Jönköping mentre in altre città della Svezia sono iniziate le consegne quotidiane con i nuovi camion, in grado di muoversi fino a 5 km/h, anche se i pods possono raggiungere velocità maggiori e sono in grado di percorrere duecento chilometri con una batteria carica. “Abbiamo mantenuto il volante e la struttura tipicamente presente sui cruscotti; è ancora il miglior modo di guidare un camion” ha detto Falck, secondo cui in futuro un guidatore da remoto esperto potrà controllare fino a dieci mezzi per volta. Ovviamente l’azienda dovrà prima confrontarsi con le autorità delle singole città per regolamentare il movimento dei suoi automezzi e garantire l’assenza di rischi per le persone. Ma ci saranno anche benefici per l’ambiente: i camion Einride promettono di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 90% rispetto a un normale camion di dimensioni simili e i costi del carburante diminuiranno del 70% secondo i dati comunicati dalla startup. “Ogni automezzo è dotato di lidar (sensori di telerilevamento), radar e telecamere. Sviluppiamo noi stessi programmi di intelligenza artificiale utilizzati sui camion per i sistemi di sicurezza di base e abbiamo partner per altri elementi riguardanti il riconoscimento degli oggetti nelle strade” conclude Falck che spera di avere nel 2023 una flotta di camion autonomi in giro per il mondo.


I camion del futuro di Einride, con gli autisti da casa - Ultima modifica: 2020-04-02T14:02:48+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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