Categories: Hardware & Software

Il 51% delle imprese vuole investire nei Big Data

Il 76% delle aziende stanno pianificando un aumento degli investimenti in big data nei prossimi due o tre anni. Anche se solo il 23,5% a oggi ha già una strategia. Sono i risultati emersi da una ricerca condotta worldwide sull’adozione dei big data, condotta da DNV GL – Business Assurance con l’istituto di ricerca GFK Eurisko con 1.189 professionisti intervistati in tutto il mondo.

Il 52% delle imprese di tutto il mondo vede i big data come un’opportunità e solo il 4,5% li considera una minaccia. Sono soprattutto le grandi imprese (70%), con più di 1.000 dipendenti, a vedere il potenziale nei Big Data. Il 51% delle realtà di queste dimensioni ha pianificato di aumentare gli investimenti nei prossimi 2 o 3 anni. Secondo la ricerca, per il 52.4% sono aziende con sede in Nord America.

Il 44.9% delle aziende intervistate considera i Big Data importanti o molto importanti per la sua strategia di crescita. Anche se, nonostante l’ottimismo generale, solo il 23,5% delle aziende ha una strategia in merito (negli Usa è il 19,5%) e sembrano essere le grandi realtà quelle con la visione più chiara (39,6%).
Migliorare i flussi informativi (27,6%), implementare e integrare nuove tecnologie e metodologie (24,8%), cambiare la cultura aziendale (16%) e creare nuovi modelli di business e strategie go-to-market (15,4%) sono gli obiettivi che le aziende vogliono raggiungere con i Big Data.
Aumento dell’efficienza (22,6%), miglioramento di processi decisionali (16,3%) e offerta al cliente di esperienza ed engagement (15,6%) sono i tre vantaggi segnalati dalle aziende che già oggi adottano i big data. L’aumento di efficienza più elevato è stato segnalato dalle imprese asiatiche (23,4%) e dalle grandi realtà con più di 1.000 dipendenti (27,5%).

Leggi anche: 5 modi in cui i Big Data stanno cambiando l’industria manifatturiera


Il 51% delle imprese vuole investire nei Big Data - Ultima modifica: 2016-05-25T09:24:30+00:00 da Cecilia Cantadore

Recent Posts

BlueIt AI Accelerator: nel castello Visconteo l’intelligenza artificiale impara a difendere il sapere

La quarta edizione dell'AI Accelerator di BlueIT si è svolta nelle mura del Castello Visconteo…

9 ore ago

AI slop, il 52% del web è ormai generato dall’AI: cosa significa per aziende, SEO e cultura

AI slop, parola dell'anno 2025 di Merriam-Webster e Macquarie. Il 52% dei nuovi articoli online…

3 giorni ago

AI Act, conto alla rovescia: dal 2 agosto 2026 scattano le sanzioni

AI Act, sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale.…

3 giorni ago

ChatGPT Images 2.0: cos’è, come funziona e come usarlo al meglio

ChatGPT Images 2.0 è il nuovo generatore immagini di OpenAI con ragionamento integrato e fino…

3 giorni ago

Tim Cook si dimette da CEO di Apple, chi è John Ternus alla guida della prima Apple senza Steve Jobs

Tim Cook si è dimesso da CEO di Apple. Dal primo settembre 2026 al suo…

5 giorni ago

Eddie Dalton, il bluesman che non esiste ma domina iTunes

Eddie Dalton ha conquistato undici posizioni nella Top 100 e il terzo posto negli album,…

1 settimana ago

Digitalic © MMedia Srl

Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135

Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011