Mascherine anti coronavirus, c’è quella per il riconoscimento facciale

Se la frustrazione in Cina continua a crescere e l’epidemia da COVID-19 continua ad essere preoccupante, uno dei problemi nati dall’utilizzo delle mascherine anti coronavirus per milioni di persone è stato quello del riconoscimento facciale sul proprio smartphone. Si è scoperto infatti che le maschere non facciano scattare funzioni basate sul riconoscimento facciale, una tecnologia necessaria per molte transazioni di routine in Cina.

Ora, parliamoci chiaro. Se di mezzo c’è una vita umana, mascherine anti coronavirus sempre e al diavolo il riconoscimento facciale. Sebbene in Cina con quella tecnologia si attivano funzionalità sui conti bancari. Ma la maggior parte dei reclami ha riguardato di fatto lo sblocco dei dispositivi mobili. Apple ha affermato di recente che per far funzionare correttamente Face ID è necessaria una visione libera degli occhi, del naso e della bocca dell’utente. Allo stesso modo, Huawei afferma che i suoi sforzi per sviluppare una funzione che riconosce i volti parzialmente coperti non sono stati all’altezza.

Mascherine anti coronavirus compatibili per Face ID

Per questo motivo Danielle Baskin, designer e artista, ha avuto l’ambigua idea di stampare mascherine con la metà del viso di chi le indossa. E che dovrebbero essere riconoscibili dal sistema di riconoscimento facciale. Queste maschere respiratorie N95 sono state progettate per funzionare con il software di riconoscimento facciale e sono stampate su misura con il viso di chi le indossa.

Per chi è interessato alla mascherine anti coronavirus con “Face ID” non deve fare altro che caricare una foto del proprio viso utilizzando un’app Web dedicata e verificare la prova digitale. Dopo aver caricato la foto del viso, il servizio di Baskin userebbe la mappatura computazionale per convertire le caratteristiche facciali della persona in un’immagine stampata sulla superficie di una maschera chirurgica N95… senza distorsione.

Baskin immagina la maschera N95 con “Face ID” come alternativa alle tecnologie più avanzate attualmente in fase di sviluppo, come quelle che la società cinese sta sviluppando per il riconoscimento facciale in grado di identificare le persone sotto le loro maschere.

Le maschere anti coronavirus con “FACE ID” verrebbero stampate con inchiostri derivanti da coloranti naturali, non sarebbero tossiche e non pregiudicherebbero la traspirabilità. Il che significa che la maschera può essere utilizzata nella vita quotidiana. I prodotti sono in fase di sviluppo. E resterebbe poi da vedere se davvero il sistema sarebbe compatibile con il riconoscimento facciale che si basa sulla mappatura in 3D del volto.


Mascherine anti coronavirus, c’è quella per il riconoscimento facciale - Ultima modifica: 2020-02-18T11:30:17+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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